Roma, 12 mar. - (Adnkronos) - Un indotto di 2,6 miliardi di euro. E' questa la previsione sull'impatto socioeconomico dei Campionati Mondiali di nuoto in programma a Roma dal 18 luglio al 2 agosto 2009, contenuta nello studio fatto dall'istituto Piepoli presentato oggi nel corso di una conferenza stampa organizzata nella Capitale dalla Camera di Commercio di Roma. Presenti all'incontro Andrea Mondello, presidente della Camera di Commercio di Roma, Giovanni Malago' e Roberto Diacetti, rispettivamente presidente e direttore generale del Comitato Organizzatore del 13th Fina World Championships - Roma 2009, Nicola Piepoli, presidente dell'Istituto Piepoli spa, Paolo Barelli, presidente della (Fin) Federazione Italiana Nuoto, Paola Concia, presidente dell'Agenzia dello Sport della Regione Lazio, e del giornalista Marco Panara che ha moderato la discussione. "I dati che emergono dallo studio compiuto dall'Istituto Piepoli sono a dir poco incoraggianti - ha spiegato il presidente della Camera di Commercio di Roma, Andrea Mondello - 2,6 miliardi di euro previsti come valore economico generato dagli investimenti in opere pubbliche e dal turismo. Una cifra che rappresenta lo 0,2% dell'economia del nostro Paese, l'1,8% di quella del Lazio, il 2,3% di quella della provincia capitolina e il 2,6% di quella del Comune di Roma". "Grandi manifestazioni come questa hanno infatti una duplice valenza - ha proseguito Mondello - da una parte fanno crescere l'economia di un territorio, dall'altra creano delle infrastrutture destinate a sopravvivere all'evento stesso. Le infrastrutture sono infatti fondamentali per la crescita e lo sviluppo di un territorio, per questo grandi eventi come il Mondiale di nuoto 'Roma 09' sono particolarmente importanti".



