Fiorentina ai quarti di coppa Uefa. E'' andata sotto una volta, una seconda, ha sofferto per oltre due ore l''arrembaggio continuo dell''Everton dando piu'' volte l''impressione di capitolare, ma alla fine la squadra di Prandelli e'' riuscita a tenere i nervi saldi nel momento decisivo: quello dei maledetti calci di rigore. Al Goodison Park finisce 4-4 dopo che i supplementari si erano chiusi con un 2-0 speculare a quello del Franchi.
Ritmo indiavolato sin dai primissimi secondi per i toffes che hanno subito aggredito il centrocampo viola cercando ripetutamente di sfondare sulle corsie laterali. Particolarmente incisivi soprattutto sulla fascia destra con Johnson scatenato. E'' proprio il centrocampista del Merseyside a trovare il vantaggio sfruttando un tiro cross di Lescott non controllato da Frey. Il portiere francese ha pero'' ampiamente riscattato la mezza indecisione abbassando la saracinesca in piu'' occasioni: Johnson, Yakubu, Osman, Lescott, Yobo l''hanno chiamato continuamente in causa, prima e dopo lo splendido raddoppio di Arteta.
A meta'' ripresa, infatti, il centrocampista basco ha illuso gli appassionatissimi tifosi sulle gradinate pescando l''angolino basso con un gran diagonale da oltre venti metri. Il secondo gol non ha placato la bulimia offensiva dei toffes che hanno continuato a tenere sotto assedio i viola fino al novantesimo prima, e al centoventesimo poi. Gli unici alleggerimenti della Fiorentina si sono visti nel secondo tempo, grazie soprattutto a un buon Pazzini subentrato a Vieri.
Poi i rigori: la dea bendata e assordata dall''urlo di Goodison ha ritrovato la percezione sul tiro di Yakubu, mandando la palla sul palo con Frey a terra. Il resto l''hanno fatto i tiri vincenti di Pazzini, Montolivo, Osvaldo e Santana, e la straordinaria parata finale del portiere francese sulla conclusione di Jacielka.
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