Champions League - Torres, il rammarico è anche rossonero

Eurosport - mer, 12 mar 14:53:00 2008

El Niño è stato il "matador" dell'Inter nella gara di ritorno a San Siro: con 26 reti in stagione l'attaccante spagnolo si sta confermando uno degli acquisti migliori del Liverpool nella gestione Benitez

FOOTBALL 2007-2008 Champions League Inter-Liverpool Fernando Torres - 0

C'è un pizzico d'amaro rossonero nella sconfitta dell'Inter contro il Liverpool: i cugini milanesi non sono diventati di colpo amici per la pelle, ma gli sfottò degli ex Campioni d'Europa, per quanto giustificati, sbattono questa volta contro un nome che avrebbe potuto fare le fortune del Diavolo, quello del "Niño" Fernando Torres.

L'attaccante del Liverpool quest'anno ha già realizzato la bellezza di 26 gol in 35 apparizioni con la maglia dei Reds: 19 le marcature in Premier cui si affiancano, importantissime, le 4 reti realizzate in Champions. Per Torres si tratta peraltro della prima esperienza nella massima competizione europea dopo i 2 gol segnati in Uefa con la maglia dell'Atletico nella stagione 2004-05. Il palcoscenico continentale ha esaltato ulteriormente le caratteristiche del bomber spagnolo che con le sue giocate ha tirato fuori dai guai Benitez durante la fase a gironi per poi completare l'opera con la girata di San Siro.

Ad Anfield la maturazione del Niño sembra ormai completata, una crescita che qualche anno fa sembrava destinata a vivere una parentesi importante a Milanello. Galliani e Braida, infatti, avevano seguito da vicino Torres fin dall'estate 2005 (quando in rossonero c'era ancora Sheva), per poi scegliere però di ripiegare su obiettivi diversi in un percorso tutto brasiliano che ha portato al fantasma di Oliveira, al miraggio di Ronaldo e al cuore di Pato.

Il milanista sorride, attende con fiducia le sue "11 finali" e pensa che tutto sommato 40 milioni per Torres li avrebbe spesi solo un pazzo. Lo squilibrato in questione, però, pare si chiami Rafa Benitez, e lui ai quarti di Champions c'è arrivato in tranquillità, con tanti saluti alla Madonnina.

Luca Stacul / Eurosport