Eurosport - sab, 12 apr 12:42:00 2008
Le tensioni ai piani alti della dirigenza del Liverpool rischiano di rovinare la splendida qualificazione dei Reds alla semifinale di Champions. I due co-proprietari, Hicks e Gillett, sono in guerra aperta fra loro
Il Liverpool batte ad Anfield l'Arsenal 4-2 e si qualifica per le semifinali di Champions. Un altro passo e sarebbe la finale numero 3 conquistata in 4 anni dalla formazione della città dei Beatles, sotto la gestione Rafa Benitez (nella foto). Confetti e coriandoli? Non esattamente.
Nonostante il prestigioso traguardo tagliato nella Lega dei campioni, la dirigenza del Liverpool è in piena guerra civile. "Liverpool is a club in the grip of a civil war", così apre il britannico "Mirror", puntando l'indice sui contrasti intestini ai piani alti dei Reds. Tom Hicks, co-proprietario della squadra, ha infatti chiesto le dimissioni dell'amministratore delegato, Rick Parry: in una lettera dai toni molto pesanti Hicks accusa Parry di essere la causa principale del fallimento della campagna commerciale del Liverpool e di aver rovinato l'armonia all'interno del club per il rapporto conflittuale tenuto con il ct Rafa Benitez. Ma, andando a leggere fra le righe, è malcelato il sentimento di irritazione di Hicks per i rapporti positivi fra Parry e Gorge Gillett (l'altro co-proprietario del club), con l'ad dei Reds pronto a spalleggiare quest'ultimo nella battaglia per il controllo della società. I rapporti fra Hicks e Gillett sono decisamente logori, e questa uscita non contribuirà certamente a riportare l'arcobaleno ai vertici dell'organigramma dei Reds.
Parry ha ovviamente respinto le accuse di Hicks, tenendosi ben stretta la sua sedia: "La mia intenzione è quella di restare focalizzato sul Liverpool e di continuare a svolgere il mio lavoro nel modo migliore possibile, soprattutto in un momento così delicato della stagione".
A fare le spese della diatriba interna potrebbero essere ora Rafa Benitez, per il quale si prospetta un allontanamento dalla panchina dei Reds a fine stagione, e la cordata del gruppo Dubai International Capital, fortemente interessata all'acquisizione del club di Anfield. "I due co-proprietari sono in lotta fra di loro", ha spiegato l'ad del gruppo di azionisti arabi, Sameer Al Ansari, "e per questo motivo abbiamo deciso di farci da parte perché possano risolvere i loro problemi".
Daniele Fantini / Eurosport