Eurosport - sab, 12 apr 15:20:00 2008
E' bagarre nella zona bassa della classifica di Serie A: Torino, Catania, Parma, Livorno, Empoli, Cagliari e Reggina sono racchiuse nello spazio di sette punti e si giocheranno la permanenza nella massima serie lottando fino all'ultimo minuto dell'ultima giornata
Sette squadre. In otto punti. Con sei turni ancora da giocare. La lotta salvezza si infiamma, e già dalla fine di questo weekend sarà possibile vederci più chiaro.
Torino: 34 punti. Reggina: 27. Sono questi i confini nei quali si muovono sette forze "minori" della Serie A, tutte in campo per evitare le ultime tre posizioni, e la conseguente retrocessione nella serie cadetta. Al fischio finale della stagione mancano 540 minuti, e ognuno di questi, con il protrarsi di aprile e poi maggio, avrà un peso in costante crescita. Per chi insegue l'espresso con destinazione 'permanenza nella massima serie', c'è ancora un buon margine di tempo per acquistare un biglietto e salire a bordo. Da capitalizzare, per tutte, gli incroci diretti con le altre pretendenti per la salvezza, anche perché in testa alla classifica i giochi per scudetto, Champions e Uefa non hanno ancora trovato epilogo.
In vetta all'ideale classifica delle sette (sfortunate) sorelle c'è il Torino, che domenica approda in Liguria per far visita al Genoa. Non pensare all'infermeria piena, non guardare alla squalifica di Stellone, non considerare il primato di legni colpiti nella stagione in corso: solo così l'undici granata può auspicare in un risultato positivo, utile per uscire dalla bagarre. Bagarre in cui sono più invischiate Parma ed Empoli, che si affrontano al Castellani. Ducali a 30 punti e con una partita da recuperare - mercoledì in trasferta con la Juventus -, toscani rinvigoriti dal ritorno in panchina di Luigi Cagni e reduci dalla bella vittoria conquistata settimana scorsa all'Olimpico. Contro il Torino, l'attacco dell'Empoli si è finalmente sbloccato, un segnale confortante in vista dell'impegno di domenica, al quale il Parma si avvicina con la casella delle vittorie esterne ancora vuota.
Sempre in Toscana, stavolta a Livorno, il Cagliari cerca di tornare a sorridere dopo la battuta d'arresto di San Siro con il Milan. Per entrambe vincere sarà la necessità principale all'ordine del giorno: il pareggio è inutile, sia per Camolese, sia per Ballardini, che confida in un ritorno con tre punti in Sardegna, dove settimana prossima sbarcherà l'Empoli.
Per la Reggina, infine, le speranze residue di lotta per la A passano dalla gara interna con la Sampdoria, in un calendario infernale da qui a fine stagione. Archiviata la sfida con il passato, leggi Walter Mazzarri, e la trasferta contro il Milan, infatti, i calabresi avranno quattro scontri diretti, con Parma, Catania, Empoli e Cagliari. In palio ci saranno 12 punti, e la possibilità di decidere il proprio futuro. Con la consapevolezza, però, che ogni eventuale errore sarà irreversibile.
Luca Bordoni / Eurosport