Eurosport - sab, 12 apr 23:25:00 2008
Una punizione magistrale del fantasista consente ai rosanero di vincere il derby contro il Catania. Prima amarezza in Serie A per Zenga che ha improntato la squadra in maniera troppo difensiva
Qualcuno prima o poi dovrebbe spiegare razionalmente perchè Miccoli viene tenuto in panchina. Il talento pugliese entra ad inizio ripresa e instilla le uniche dosi di spettacolo in una partita che Zenga ha tentato di anestetizzare con un atteggiamento troppo passivo. La punizione con la quale consente al Palermo di sorridere è un capolavoro balistico ma in assoluto, con lui in campo, la squadra rosanero è tutta un'altra cosa.
Per 45 minuti Palermo e Catania si elidono a vicenda. Il Catania viene plasmato da Zenga secondo dogmi di puro contenimento, mentre nel Palermo la fantasia è una parola sconosciuta. Amauri non riceve un pallone giocabile e si danna costantemente per raccogliere qualche traiettoria pericolosa di Jankovic, uno dei più positivi dei rosanero. Dall'altra parte Vargas fatica a trovare spazi a causa dell'attenta guardia di Zaccardo mentre Spinesi si limita a pungolare la difesa giocando sul filo del fuorigioco.
Due sole occasioni si stagliano nel grigiore di un primo tempo caratterizzato da un'eccessiva densità a metà campo: al 27' Spinesi lanciato da Izco nel cuore dell'area, si vede deviata la conclusione da un intervento prodigioso di Tedesco mentre al 34' è Jankovic ad inventare un esterno destro geniale per Amauri ma il brasiliano in estirada non arriva sul pallone per un soffio.
Dopo pochi minuti della ripresa, scatta l'ora di Miccoli (al posto di Tedesco) ed è subito spettacolo. E' lui a rischiarare la partita al decimo con un controllo e tiro di destro da manuale che finisce a mezzo metro dal palo con Polito assolutamente fuori causa. Palermo va ancora vicino al gol al 67' con un bel colpo di testa di Amauri su assist dalla destra di Jankovic, Polito è incerto ma alla fine libera la difesa del Catania.
Entra anche Cavani per Bresciano e il dominio rosanero è plateale. Migliaccio ci prova di testa al 75' su punizione dalla trequarti ma la palla va ancora fuori di poco. A sei minuti dalla fine l'apoteosi palermitana: Miccoli si guadagna una punizione dai 25 metri e la infila all'incrocio dei pali con una palla telecomandata. E' il giusto premio all'unica squadra che non ha voluto accontentarsi, il Catania deve riflettere sulla sua serata di totale remissività.
Michele Gazzetti / Eurosport