Dopo lo 0-4 casalingo contro il Lecce, ci pensa Sandro Turotti a "ricaricare" l'Albinoleffe: " E' stato un duro colpo - spiega il direttore sportivo dei bergamaschi all'agenzia radiofonica GRT - ma dobbiamo assorbirlo in fretta e ripartire già sabato ad Ascoli".
Il dirigente lombardo non ha perso le speranze di centrare la promozione diretta: "Siamo ancora in piena corsa. Ad inizio stagione la salvezza rappresentava la nostra Champions League, ma ora le cose sono cambiate. Ci sono squadre più abituate a certi appuntamenti, ma abbiamo davanti un obiettivo inaspettato e vogliamo giocarci fino in fondo le nostre chances. Di sicuro Chievo e Albinoleffe in A, sarebbero da stimolo per tutti. Dimostrano l'importanza dell'organizzazione oltre a quella dei grandi giocatori".
Turotti dispensa consigli per gli acquisti: "Il nostro portiere, Marchetti, è già pronto per una buona squadra della massima serie. Cellini, al suo primo anno da titolare, è stato autore di 21 gol e possiede ampi margini di miglioramento. In più non sottovaluterei Peluso e, naturalmente, Ruopolo. Per loro abbiamo avuto delle richieste, ma tutto dipenderà dalla categoria nella quale militeremo il prossimo anno".
Discorso a parte per il tecnico, Elio Gustinetti: "Sta facendo benissimo, ma anche prima di venire qui aveva ottenuto grandi risultati. Due anni fa, ad esempio, sfiorò i playoff con l'Arezzo. Ha il contratto in scadenza. Siamo d'accordo per parlare del futuro a fine campionato".
Anche il lavoro di Turotti, però, non è passato inosservato. "Se c'è interesse intorno a me, posso dire che fa sicuramente piacere. Adesso, però, siamo concentrati esclusivamente sul campo e vorremmo raggiungere l'obiettivo. Più avanti vedremo il da farsi. La Lazio cerca un ds? Non lo so. E' chiaro che per me sarebbe un onore. Quella biancoceleste è una delle società più importanti d'Italia. Rappresenterebbe una sfida bellissima".
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