Eurosport - dom, 12 ago 22:09:00 2007
Stefano Fiore non parla nemmeno con il tecnico del Valencia Quique Flores e vuole tornare in Italia, ma nessun club sembra disposto a sobbarcarsi il suo ingaggio. In dirittuta d'arrivo l'affare che dovrebbe portare Antonio Cassano alla Sampdoria
Stefano Fiore chiama Italia, ma nessuno gli risponde. A Valencia (dove ha ancora un anno di contratto) il giocatore ex Parma, che nelle ultime due stagioni ha giocato in prestito a Firenze, Torino e Livorno, sta vivendo da separato in casa.
Fiore si allena da solo ed è ignorato dal suo allenatore Quique Sanchez Flores. "Vorrei che almeno ricominciasse a parlarmi", ha gridato dalle colonne del quotidiano spagnolo Marca. Nei prossimi giorni chiederà di essere reintegrato nel gruppo, ma la speranza è quella di tornare a giocare in Italia, dove ha maggior mercato, viste le pessime premesse di inizio stagione.
Niente di personale, spiega la società, solo una scelta tecnica. Fiore non rientra nei piani di Sanchez Flores, ma la sua cessione non è semplice dato lo stipendio notevole che poche squadre in Italia potrebbero sobbarcarselo. E nemmeno la soluzione del prestito interesserebbe più al Valencia.
Da un emigrato disperato a un altro, Antonio Cassano, che però, a differenza di Fiore, vede la fine del tunnel. Il Real Madrid ha dato via libera alla Sampdoria: domani l'amministratore delegato dei blucerchiati, Beppe Marotta, sarà nella capitale spagnola per chiudere. La formula è quella del prestito con diritto di riscatto (fissato sui 5 milioni), con il 33% dell'ingaggio pagato dalla Samp e il 66% dal Real Madrid, pronto anche a un altro affare: sono ore decisive, infatti, per la cessione di Emerson al Milan. Soprattutto dopo che è sfumata la possibilità di arrivare a Thiago Motta, che il Barcellona non intende liberare a parametro zero.
Il Milan, intanto, saluta Marco Storari: il portiere è l'ultimo acquisto del Levante, che lo ha già annunciato sul suo sito internet. L'arrivo di Storari è previsto per domani, per lui è pronto un contratto biennale con la formula del prestito con diritto di riscatto.
Quarto fronte Spagna-Italia, quello legato all'affare Cicinho, ormai vicinissimo alla Roma. C'è la volontà del giocatore e anche quella dell'allenatore, Bernd Schuster, che sta facendo di tutto per convincerlo ad andare via. Ultima mossa, lasciarlo in panchina per tutta la durata del match di andata di Supercoppa contro il Siviglia. Risultato: il brasiliano non vede l'ora di andarsene e in Italia ha trovato subito qualcuno pronto a rispondergli.
Valentina Campus / Eurosport