Eurosport - mer, 12 set 20:05:00 2007
Ci sono almeno sei novità nell'Italia che contro la Romania affronta il suo secondo match dei mondiali di rugby
Vincere per sperare: non può essere considerata un ridimensionamento dell'Italia la pesante vittoria della Nuova Zelanda al mondiale. Troppo il divario tecnico tra le due squadre, e troppi anche gli errori degli azzurri che hanno pregiudicato il punteggio nella parte iniziale del match forse anche a causa di una comprensibile emozione.
Ma contro la Romania ci si aspetta qualcosa di decisamente diverso: e anche Pierre Berbizier ha in mente un'Italia diversa considerando che ha già annunciato sei novità in campo. Rivedremo l'Italia del Sei Nazioni con Canale di nuovo in campo insieme a Mirco Bergamasco oltre ai riconfermati Bortolussi, estremo, e Robertson e Stanojevic alle due ali.
Torna anche Ramiro Pez insieme a Paul Griffen, visto in mediana solo per qualche minuto contro la Nuova Zelanda. Un ruolo nel quale Griffen aveva già giocato contro l'Uruguay. In terza linea esordio al mondiale per Josh Sole e due novità anche in prima linea, con Festuccia e Lo Cicero che raggiungeranno in campo dal primo minuto il confermato Castrogiovanni. Si profila a questo punto anche la panchina con Ghiraldini, Aguero, Bernabò, Vosawai, Troncon, Galon e De Marigny.
Il match sarà arbitrato dall'inglese Tony Spreadbury, che dirige l'Italia per la terza volta (una vittoria con l'Irlanda e una sconfitta con la Francia).
Il CT rumeno Santamans ostenta una certa fiducia: "Ci siamo allenati molto duramente a livello fisico per la partita contro l'Italia, e abbiamo la strategia necessaria per batterli. Ma se non avessimo studiato con attenzione i nostri avversari, non avremmo alcuna possibilità di batterli: loro hanno moltissimi giocatori impegnati nei campionati più importanti d'Europa, noi ne abbiamo molti meno. Eppure, nonostante questo, speriamo di poterli battere."
Stefano Benzi / Eurosport