Eurosport - mer, 12 dic 12:26:00 2007
I biancocelesti steccano al Bernabeu perdendo 3-1 contro il Real Madrid la sfida decisiva per gli ottavi di finale di Champions League
Quando il Real Madrid fa il Real Madrid non ce n'è per nessuno. Se ne è accorta la Lazio che era venuta in Spagna carica di speranze per una qualificazione che passava gioco forza dai tre punti del Bernabeu.
Delio Rossi perde poco prima del fischio iniziale il suo capitano, Luciano Zauri; al suo posto De Silvestri. Dentro Megnhi e non Mauri, invece, a sostegno delle punte Rocchi e Pandev.
Il Real Madrid, a trazione anteriore con quasi quattro attaccanti in campo contemporaneamente, spinge da subito e, dopo aver tremato sul destro al volo di Meghni su splendido lancio di Rocchi, colpisce prima il palo con Raul, quindi passa in vantaggio al 13' grazie a una prodezza di Baptista.
Passano due minuti e le merengues raddoppiano con Raul. Calcio d'angolo battuto corto da Snijder per Robinho, cross con il contagiri sul secondo palo e colpo di testa facile facile del capitano blanco.
La Lazio è sulle gambe e il Real ne approfitta per dilagare. Van Nistelrooy, lanciato sul filo del fuorigioco da Robinho, entra in area, salta Siviglia e restituisce palla al compagno che realizza la terza rete madrilena con un preciso esterno destro in corsa.
Nella ripresa, la Lazio cerca di alzare il baricentro ma quando riparte il Real fa male. Robben, subentrato al posto di Robinho all'inizio del secondo tempo, ingaggia un duello personale con Ballotta che l'estremo difensore della Lazio fa suo al termine di una lunga battaglia.
Lampo biancoceleste all'81' con Pandev che realizza il gol della bandiera sugli sviluppi di un'iniziativa personale di Rocchi che, però, a tempo scaduto, si fa parare il rigore del possibile 3-2 calciando male dagli undici metri.
Fine della corsa. La Lazio chiude il gruppo C al quarto posto e dice addio alle Coppe Europee. Real Madrid, come al solito, lassù in cima al girone e pronto a dare battaglia negli ottavi di finale di Champions League.
Andrea Tabacco / Eurosport