Serie A - Inter in crisi: ma di chi è la colpa?
Compresa la Coppa Italia, i nerazzurri non vincono da cinque partite, e il malumore tra i tifosi comincia a farsi evidente. La squadra appare slegata, i giocatori non all'altezza. E Ranieri sembra ormai aver perso il controllo della situazione... (Foto Ap/LaPresse)
Partiamo da Valentino Rossi, perchè comunque rende benissimo l’idea di come può sentirsi il tifoso dell’Inter il giorno successivo la disfatta di San Siro contro il Novara. Il nove volte campione del mondo di Tavullia ha commentato la partita dei nerazzurri su Twitter e – sempre attraverso il social network di ultima generazione – ha trasmesso i suoi pensieri ai tantissimi followers.
IRONIA CHE RISPECCHIA LA REALTA’ - “Ma perchè abbiamo venduto Thiago Motta? - chiede e si chiede Valentino -. Ah, ho capito, quelli bianchi sono il Real Madrid, non il Novara”. E subito dopo: “Il cambio Eto’o-Forlan è paragonabile a quello che ha portato Roberto Carlos in Spagna e da noi Pistone”. Ironia, sicuramente, ma che rispecchia tristemente la realtà.
DEL GIOCO NEMMENO L’OMBRA - Perchè l’Inter osservata contro il Novara tutto è parso fuorché una squadra, un collettivo unito solo dal colore della maglia, e non da movimenti sincronizzati o da un gioco corale degno di una platea come San Siro. L’effetto Ranieri e del filotto delle sette vittorie consecutive in campionato è già finito e l’Inter si riscopre vulnerabile come nei tempi bui. Se Milito non la butta dentro la situazione è grigissima, Pazzini sembra l’ombra di se stesso e anche a centrocampo, i vecchi leoni Cambiasso, Stankovic e Zanetti accusano un passaggio generazionale che non risparmia proprio nessuno. I ricambi non sono all’altezza, la difesa fa acqua, soprattutto quando manca Samuel, e l’apporto dagli esterni è nullo quando Maicon (squalificato contro il Novara) non è in giornata, e il brasiliano – quest’anno – in giornata lo è stato davvero in pochissime occasioni.
LE COLPE DI RANIERI - Poi ci sono le colpe di Claudio Ranieri. Chiamato a risollevare una situazione complicata dopo i primi mesi con Gasperini, l’ex allenatore di Roma e Juventus inizialmente ha giocato la carta dell’esperienza, ha provato a sistemare la squadra secondo l’amato 4-4-2, ma poi è andato in crisi quando Sneijder è tornato disponibile dopo l’infortunio. Con l’olandese è stato necessario cambiare modulo per far posto al trequartista, ma in una squadra dove si corre poco il trequartista è difficilmente sostenibile. Il risultato è il ritorno al 4-4-2 (o 4-3-2-1 come contro il Novara), il malcontento di Pazzini che si accomoda in panchina mentre Sneijder va a fare la seconda punta, e un gioco che continua a mancare. A convincere poco sono anche i cambi del tecnico romano: troppe volte si è vista quest’anno l’Inter sostituire un attaccante con un centrocampista se non con un difensore. Contro il Novara, poi, l’assurdo: dentro quattro punte tutte insieme, esattamente come faceva Mourinho, ma senza la minima idea di convivenza tra loro.
DOMANDE SENZA RISPOSTA - Da Novara a Novara. Esattamente come con Gasperini anche per Ranieri il punto più basso della sua gestione arriva contro i piemontesi. Ma il Novara affrontato dall’ex tecnico del Genoa era altra cosa: un girone dopo, i piemontesi hanno cambiato allenatore e sono ultimi in classifica e prima di domenica avevano vinto solo altre due volte. Una di queste proprio contro l’Inter. Tante le domande che si fa il tifoso interista che si limita all’analisi dell’ultima partita: perchè tenere in panchina Nagatomo, uno dei pochi che può assicurare spinta sulle fasce? Era il caso di far partire Stankovic titolare dopo tanto tempo? Perchè Cordoba al posto di Samuel? Ma Ranocchia è così scarso? E poi... E poi... Troppe domande, che ovviamente non troveranno risposta. L’Inter è in crisi, e questo è un dato di fatto. Ora è necessario abbassare la testa e mettersi a correre tutti insieme come una vera squadra. L’obiettivo è il terzo posto, per il momento lontano sei punti. Non tantissimi in fin dei conti.
I FISCHI DEI TIFOSI - I tifosi di San Siro in questo senso non aiutano: i fischi che sono arrivati dalle gradinate del Meazza all’indirizzo di tecnico e giocatori servono solo a rendere più “nervoso” un ambiente già sulla corda da tempo. Nei momenti difficili serve restare uniti. Chi soffre e che dovvrebbe dire qualcosa, in tribuna, c’è già. E “non vorrei essere il suo portacenere”. Valentino Rossi resta un genio...
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Commenti 1 - 9 di 9
I giocatori dell'Inter hanno fatto 1 punto nelle ultime 4 partite perchè non le hanno giocate sul campo ma nei centri scommesse, comunque sapranno raggiungere il terzo posto lo hanno già dimostrato che in 7 partite sono risaliti dalla zona retrocessione al quarto posto. Saluti
Colpa della dirigenza, vender Etoo, poi Thiago Motta, cedere in presto Coutinho sostituito da un certo Obi che corre come un matto, con la mentalitá di un matto...Questo si chiama distruggere una squadra...Comprare un Forlan che fece il suo "canto del cigno" nel mondiale, troppo vecchio e comprato "rotto" . Ranieri non ha troppe colpe, ma dovrebbe emulare Capello...
Vi ricordate le triangolazioni rocambolesche Snaider-Milito-Etoo, le penetrazioni micidiali di Maicon, e la construzione in avanti di Cambiasso (adesso sta sempre intrappolato nelle retaguardie) Tutto sparito!!!
la colpa e' mia!!!!!!!! pero' continuo a tifare per questi colori........PULITI........... anche ieri penalizzati in un modo vergognoso...................
Tutta colpa di MOGGI !!! ma gli INTERTRISTI stiano tranquilli.
Prima o poi arriverà il MA.......le Rossi, e tutto si aggiusterà.
Quest' Inter mi fa godereeee!!
Pazza Inter Amalaaaaa!!!
ahahhahahhahahahhahahahhahahahahhhahahhha
Moratti presidente a vita!! Per il bene del calcio!! Se non ci fossero lui e l'Inter chi potremmo prendere per il culo???
Grazie Durbans!!!
Ma sono spariti tutti i commenti..........
Persino Valentino Rossi lo ha capito... Scambio Forlan - Eto'o come lo scambio Roberto Carlos - Pistone.
Ma allora se la dirigenza dell'inter fa delle operazioni di mercato completamente assurde oggi come le faceva allora significa che il problema sta proprio nella dirigenza interista e non come detto falsamente per anni, che era tutta colpa di Moggi e della Gea.
Finalmente anche gli interisti stanno aprendo gli occhi e si stanno rendendo conto che il marcio sta dentro di loro e non fuori come credevano/speravano.
Ma come di chi è la colpa? Lo sanno tutti che è colpa di Moggi che ha condizionato i campionati alla fine di danneggiare l'inter. E poi c'è la gea che impedisce a Moratti di operare sul mercato e lo costringe a vendere tutti e a non comprare nessuno (o a comprare gente già rotta).
E' evidente che se oggi siamo davanti alla stessa identica inter perdente del pre 2006 deve essere per forza di cosa per gli stessi motivi di allora. E quindi Moggi e Gea, non certo per incapacità tecnica e tattica... o no?
Colpa di Moggi pure questa volta? Saluti da Novara, il vostro incubo peggiore.
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