Sportellate - Melandri "Bmw, la mia sfida più grande"
lun, 13 feb 13:28:00 2012
In esclusiva il pilota ravennate racconta le aspettative a meno di 15 giorni dal via del mondiale Sbk."Per la prima volta nella mia carriera senta la fiducia di una casa importante su di me. Consegnare la prima vittoria alla Bmw è il mio grande sogno" (Foto Ap/LaPresse)
Rimboccarsi le maniche e ripartire di slancio da zero è ormai diventata un’abitudine per Marco Melandri. Dall’abbandono alla MotoGp a fine 2010 per abbracciare la sfida Superbike con la Yamaha R1, riscoprendosi di nuovo un pilota vincente e capace di lottare per le posizioni che contano su ogni tracciato, lo scorso settembre Macio è stato costretto a rivedere di nuovo i suoi piani, questa volta non per sua scelta. Con un contratto con Yamaha già automaticamente rinnovato per la prossima stagione a squarciare le certezze del pilota ravvenate è arrivata la decisione della casa di Iwata di lasciare la Superbike. Un fulmine a ciel sereno per Marco e tutto il suo staff che, dopo l’ottimo lavoro fatto nel 2011, già pregustavano di riportare il titolo iridato in dote alla casa del Diapason. In quel momento Marco è stato costretto a guardarsi intorno e in pochissime settimane ha deciso di tuffarsi insieme ai suoi uomini fidati in una nuova e suggestiva sfida da tre lettere: Bmw, un marchio molto importante che dal suo avvento nel mondiale delle derivate di serie nel 2008 ha investito tanto non riuscendo però ad ottenere risultati all’altezza (zero vittorie e cinque podi). “Quando sono stato lasciato a piedi dalla Yamaha avevo diverse opportunità sul piatto – racconta Marco Melandri, che nella notte a Philip Island ha iniziato l’intensa cinque giorni di test in sella alla S1000RR in vista del debutto in campionato - però ho deciso di scegliere la Bmw perché ho capito che era la sfida giusta per me. Stiamo parlando di un’azienda enorme, che ha cambiato quasi tutte le professionalità che seguivano il reparto corse motociclistico nell’ultimo anno. Hanno grandissima voglia di arrivare ai vertici. Dopo quattro anni non proprio semplici cercavano un pilota esperto, con le idee chiare, che potesse indirizzare lo sviluppo e far uscire il grande potenziale che questa moto ha. Io sono convinto di poter essere l’uomo giusto e per questo il ‘matrimonio’ è stato semplice e immediato. Io avevo bisogno di sentire la fiducia alle spalle di una marca importante su di me e loro avevano bisogno di un pilota con la mia esperienza e la mia voglia di fare bene”.
A che punto è la Bmw S1000RR a meno di due settimane dallo start del mondiale?
“E’ difficile dirlo perché abbiamo avuto ben poco tempo per girare in pista e testare la moto. E’ vero che ho fatto due-tre giorni di prove a Valencia ma quello è stato un semplice shake down, un modo per controllare il lavoro che era stato fatto nei mesi invernali nel reparto corse in Germania. Diciamo che partiamo da una base solida e che rispetto a novembre la moto è già migliorata un bel po’. Ciò però non basta a Phillip Island speriamo tutti di poter lavorare cinque giorni in maniera intensa, raccogliendo molti dati e riuscendo a rifinire quelle problematiche che ancora ci assillano. Per esempio l’elasticità del telaio, che è ancora un po’ troppo rigido per i miei gusti”.
In questa sua avventura ha voluto con sé l’equipe di tecnici che l’ha seguita in Yamaha la passata stagione. E’ stata una delle condizioni che ha posto alla Bmw nel contratto, un po’ come ha fatto Valentino con Burgees e soci?
“Direi di lasciar perdere subito il paragone con Rossi perché non ho assolutamente il peso decisionale che ha accumulato lui in questi anni. Semplicemente io ho solo consigliato la Bmw di scegliere tecnici preparati e competenti della categoria perché purtroppo l’esperienza non si compra. Se non la possiedi devi andarla a cercarla altrove e sono convinto che ora la Bmw possa fregiarsi di una delle equipe di meccanici e tecnici migliori della categoria”.
Sono ormai 15 anni che corre a livello mondiale ma sentendola parlare sembra di capire che per la prima volta nella sua carriera si senta davvero un pilota ufficiale.
“E’ proprio così. Per la prima volta mi sento il leader di un progetto importante e respiro la fiducia di un’azienda mastodontica nei miei confronti. Queste sensazioni aumentano inevitabilmente il peso delle responsabilità nei miei confronti però mi danno anche grande carica e voglia di dare tutto me stesso. Per questo anche in questo inverno mi sono recato più volte in Germania per vedere lo sviluppo ed interfacciarmi con le professionalità che sono impegnate nel reparto corse. Penso che questi meeting proseguiranno, nel limite del possibile, anche nel corso della stagione. Non voglio che si perdano per strada informazioni o le diverse priorità sulle quali bisogna lavorare”.
Come vede la stagione che sta per cominciare?
“Vedo un mondiale ancora più incerto rispetto a quello degli altri anni con almeno sei-sette piloti che possono lottare ogni gara per la vittoria. Mai come quest’anno sarà importante lavorare bene durante i turni di prova perché un inconveniente o un errore ti rischia di far perderti posizioni importanti in griglia di partenza”.
Tra questi sei-sette piloti si mette anche lei?
“Certo che sì. Io parto sempre per vincere e puntare al massimo, altrimenti due anni fa non me ne sarei andato dalla MotoGp per rilanciarmi e ricominciare a puntare al vertice. Comunque a mio avviso a giocarsi il titolo saranno: Checa, Biaggi, Laverty, Haslam, Melandri e Rea. Inoltre non sottovaluterei Hopkins con la Suzuki e Sykes con la Kawasaki. Secondo me la Kawasaki quest’anno è riuscita a realizzare una gran bella moto che con il ‘ride by wire’ è ancora più pericolosa. Hanno tutte le carte in regola per dare fastidio”.
Dunque l’obiettivo suo è vincere il titolo iridato al primo tentativo con la Bmw?
“Il desiderio c’è, però bisogna anche essere realisti e capire da dove partiamo. Questa moto non ha mai vinto una gara finora. Iniziamo con il provare a sfatare questo tabù nel più breve tempo possibile, poi a quel punto alzeremo il mirino”.
I suoi tifosi dunque cosa si devono attendere da lei?
“Il massimo impegno. Voglio divertirmi quest’anno. Quando sono veloce riesco sempre a portare a casa buoni risultati. Andare veloce è per me fonte di divertimento. Per questo voglio che sia il mio obiettivo. Voglio affrontare bei duelli, conquistare buoni risultati e dare tutto per essere il primo pilota a regalare una vittoria in Superbike. Quel giorno avrò realizzato un bel sogno”.
A Phillip Island lo scorso anno arrivò subito un podio alla prima uscita con la Sbk, è possibile ripetere quell’exploit?
“Non me la sento di sbilanciarmi. Potrei farlo solamente dopo i test. Una volta appurato il reale distacco che ci separa dai concorrenti. Detto questo io me lo auguro di ripetere il piazzamento dell’anno scorso”
Checa è ancora l’uomo battere, nonostante si presenti al via con una zavorra di sei kg sulla sua 1098?
“Per me sì. Avrà qualche problema all’inizio però Carlos con quella moto resta il favorito numero uno”.
La MotoGp per avere una griglia più numerosa ha spalancato le porte alle CRT (moto con propulsori derivati dalla serie) che nei primi test hanno accusato distacchi abissali. Come giudica questa mossa?
“Sono anni ormai che la MotoGp non offre un gran spettacolo e quest’anno penso che sarà forse persino peggio. Si assisterà a un campionato spaccati in tre fasce: la sfida per chi arriva fra gli ufficiali, la gara fra chi arriva primo fra i privati e infine chi non arriva ultimo con la CRT. Detto questo penso che l’era dei prototipi stia arrivando al capolinea. Io vedo la MotoGp del futuro sempre più simile alla Formula 1: con team che affittano i motori dalle case e si costruiscono il telaio con le loro mani. La Red Bull sta dominando la F1 con questo metodo. Secondo me è l’unica strada per contenere i costi”.
Lei è un grande appassionato di motocross che però anche quest’anno ha provocato diversi fastidiosi infortuni ad alcuni piloti a ridosso del via della stagione. E’ davvero l’unico metodo d’allenamento possibile durante l’inverno?
“A mio avviso non c’è alternativa. Noi piloti dobbiamo trovare il limite per tenerci in forma e in pista in inverno correndo per esempio con una moto stradale non potremmo trovarlo. Inoltre sarebbe pericoloso perché ci troveremmo a girare sullo stesso tracciato con piloti amatori o molto meno veloci e ciò complicherebbe ancora più il tutto. L’unica alternativa ad allenarsi con il cross è rinunciare a correre e accontentarsi degli allenamenti in palestra”.
Ultima domanda, la vedremo prima festeggiare il titolo mondiale Sbk o convolare a nozze con la sua bellissima Manuela Raffaetà?
“Spero con il titolo mondiale. Una cosa è certa: nozze o figli con la Manu non sono previsti per ora. Stiamo benissimo così, ci completiamo a vicenda nella vita di tutti i giorni anche senza vincoli ed io posso pensare a dare tutto gas sui tracciati”.
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INTERVISTA: BIAGGI VUOLE TORNARE SUL TRONO DELLA SBK
Biaggi - Aprilia 2012
Il 26 febbraio a Phillip Island scatta il mondiale Superbike e Supersport 2012, segui in esclusiva le qualifiche, la Superpole e le emozionanti gare su Eurosport International (canale 211 di Sky) e Eurosport 2 (canale 212 di Sky)!!
Stefano DOLCI (twitter @stefano_dolci) / Eurosport
Commenti 1 - 11 di 11
auguri, hai tanto da dimostrare e non ti rimane piu' molto tempo
“Il desiderio c’è, però bisogna anche essere realisti e capire da dove partiamo. Questa moto non ha mai vinto una gara finora. Iniziamo con il provare a sfatare questo tabù nel più breve tempo possibile, poi a quel punto alzeremo il mirino"...
Si! Alla tua tempia. Poi, ricordati di premere il grilletto
Così almeno smetti di dire fregnacce!!!
Ma lascia perdere!!!
macho un par di balls...
Non hai mai vinto nulla.
Ritirati a vita.
Sei uno scandalo per il motociclismo.
E' sicuramente meglio Biaggi... anche se non perde occasione per smentirsi di essere un grande.
Almeno lui ha vinto qualcosa. Tu invece sei solo un becero perdente!
Ma Checa correra` ancora con la 1198?!?!? Non usera` la 1199 Panigale?!?
Comunque BMW sta investendo una barca di soldi!! Gli serve solo un team all'altezza. Se hanno preso i tecnici Yamaha allora e` molto probabile che abbiano finalmente fatto il grande salto di qualita`.
Aprilia ha un ottimo team anche se ha perso pezzi. Deganello credo sia un grandissimo acquisto che puo` portare il knowhow della Motogp in SBK e questo potrebbe aiutarli a tirar fuori il 120% della RSV-4.
Non dimentichiamoci che e` un progetto che ha ormai 4 anni. Inizia ad essere abbastanza datato. Sono pero` convinto che con una elettronica piu` curata possano ancora essere competitivi.
Kawasaki gia` l'anno scorso schierava una bella moto. Bisogna vedere se quest'anno hanno risolto i problemi di consumo dei copertoni che li ha afflitti per tutta la stagione.
caro macho melandri, la tua ragazza è una gnocca
ma non disse lo stesso l'anno della ducati in motogp?
melandri... un incapace piagnone... ecco vai a correre con biaggi che e' un fallito come te - cosi' che in motogp non li vediamo piu'
Non vedo l'ora che inizi il mondiale della mitica SBK...poi vedere la ragazza di Melandri ,non so' perchè :),ma mette sempre tanta allegria :)
Vai Melandri!!!!! farai vendere ancor di piu' i gia' supervenduti GS!!!
UOFF UOFF.....
melandri + biaggi = banda perdenti
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