Pascal Vasselon spiega rispondendo ad alcune domande le principali difficoltà tecniche che bisogna affrontare sul circuito di Melbourne e delle aspettative della Toyota per questa prima manche della nuova stagione.
È possibile stabilire la competitività dei team in base ai test invernali?
"L'esperienza ci dice che è impossibile prevedere con esattezza ciò che accadrà solo in base ai tempi dei test, dato che negli ultimi anni l'ordine di schieramento a Melbourne ha sempre sorpreso tutti. Si possono tuttavia ragionevolmente ipotizzare i margini di miglioramento delle prestazioni dei vari team, individuando a grandi linee quali team otterranno prestazioni simili... spingersi oltre è difficile. Sulla base delle proprie prestazioni, si cerca di prevedere quale sarà la probabile posizione."
Siete ottimisti per il Gran Premio d'Australia?
"Sì, siamo ottimisti soprattutto perché la seconda metà dei test invernali è andata bene, e dai test nel Bahrain abbiamo raggiunto una competitività molto superiore a quella prevista. Siamo quindi davvero fiduciosi di poter lottare a ridosso delle prime posizioni, anche se, nonostante gli ottimi risultati ottenuti a Barcellona ci abbiano fornito prove certe della nostra competitività, siamo consapevoli del fatto che si trattava comunque solo di test, e che la maggior parte del lavoro andrà svolta da Melbourne in poi."
I test hanno dato i risultati sperati?
"Sin dal primo momento abbiamo fatto progressi come ci aspettavamo. Il nostro obiettivo era scoprire esattamente in cosa consisteva il pacchetto iniziale della TF108, e questo lavoro è durato fino al Bahrain, dove abbiamo messo a punto gli interventi relativi all'assetto della nuova vettura. Poi durante gli ultimi due test ci siamo dedicati al pacchetto aerodinamico, che ha dato notevoli risultati, tanto che Jarno ha ottenuto ottime prestazioni sul giro veloce, ed è anche riuscito a mantenere una velocità elevata e costante girando a lungo. Ora dobbiamo verificare quanto questo miglioramento sia effettivo, e non limitato a Barcellona, altrimenti sarebbe utile solo per il Gran Premio di Spagna! Dobbiamo dimostrare la validità di questi risultati anche a Melbourne."
Siete contenti di continuare a vivere nel mondo delle corse?
"Quando la passione per i motori ti porta in questo ambiente, non si può che essere travolti dall'entusiasmo all'approssimarsi della prima gara, e tutti stiamo aspettando con ansia la corsa australiana. Anche perché durante l'inverno si cerca di rimanere lucidi e obiettivi di fronte all'imprecisione dei dati ottenuti nei test, ma non si può fare a meno di azzardare previsioni che poi si desidera verificare. In fondo si tratta di curiosità scientifica!"
Quali sono le peculiarità del circuito dell'Albert Park?
"Melbourne è un circuito molto particolare, e non si può dire che rappresenti lo standard dei circuiti di Formula 1. La sua caratteristica principale, il motivo fondamentale per cui è considerato un'eccezione tra i circuiti di Formula 1, è la combinazione tra asfalto e tipologia del percorso. L'asfalto è molto liscio, non favorisce il riscaldamento e l'aderenza dei pneumatici, quindi bisogna tenerne conto per il bilanciamento delle vetture. Si sa che a Melbourne è così... non ci resta che prenderne atto."
I piloti hanno sottolineato il fatto che l'assetto della TF108 è più facile da impostare rispetto a quello della TF107; come mai?
"La principale differenza, che poi influisce su tutto il resto, sta semplicemente nel fatto che è una vettura più stabile. Di conseguenza i piloti sono più tranquilli perché si rendono conto che è molto più facile analizzare le piccole differenze nell'assetto e le modifiche che vengono apportate. Hanno a disposizione inoltre margini di lavoro più ampi, e non dovendo più "combattere contro la vettura" possono limitarsi ad analizzarne le reazioni. Su tutti e quattro i circuiti che ci hanno visto effettuare i test dal momento dell'uscita abbiamo ottenuto gli stessi risultati, che confermano la migliore stabilità. Partendo da questo punto è più facile sviluppare vettura e assetto, e anche per il pilota è più facile individuare come lavorare sull'assetto."
Qual è il livello di preparazione del team per il Gran Premio d'Australia?
"Dato che l'affidabilità della vettura è stata ottima fin dall'inizio, abbiamo potuto fare molti giri di prova, tanto che siamo stati costretti a centellinare i chilometri a nostra disposizione per essere sicuri di non esagerare. Posso anche confermare l'affidabilità del cambio, infatti i problemi riscontrati durante l'ultimo test adesso sono completamente risolti, e non dovremo preoccuparci per la prima gara. Tutto sommato la nostra preparazione per Melbourne è davvero molto buona; abbiamo girato molto e in condizioni molto diverse, senza dimenticare le simulazioni di gara."
Quali sono i vostri obiettivi per il Gran Premio d'Australia?
"Il nostro obiettivo è finire la gara in zona punti, possibilmente tra i primi sei. Guardando ai fatti, è un obiettivo realistico."



