Champions League - Piacenza, in rimonta è più bello

Eurosport - gio, 13 mar 14:25:00 2008

La squadra di Lorenzetti vola alle Final Four di Lodz (29-30 marzo) dopo aver sfiorato la debacle casalinga con il Panathinaikos

VOLLEYBALL, Piacenza, Zlatanov - 0

Dopo l'impresa in terra greca (1-3), Piacenza era chiamata ad una partita non facile dal punto di vista psicologico. Scendere in campo con la consapevolezza di poter perdere a volte si rivela un boomerang e quello greco per due set è stato dei più dolorosi ed inaspettati. Sullo 0-2 l'orgoglio biancorosso umiliato rifiorisce all'improvviso ed è con la grinta del collettivo che gli emiliani si regalano un sogno chiamato Final Four (3-2 - 23-25, 14-25, 25-21, 25-20, 15-13)

Che i greci non approcciassero il match in maniera arrendevole, lo si è capito sin dalle prime battute quando hanno messo in campo una concentrazione davvero invidiabile. Sempre avanti nel primo set, i ragazzi di Berruto chiudono 25-23 grazie ad un ottimo 67% in attacco supportato dalla ricezione senza sbavature. Piacenza è impaurita, sente la tensione del match, ed è assolutamente inconsistente a muro. Simeonov tiene a galla i suoi con 3 ace ma a decidere il parziale è la potenza devastante di Agamez che mette a terra 6 dei 9 palloni attaccati.

Piacenza non reagisce, la posta in palio sembra ottenebrare la lucidità dei suoi giocatori simbolo e il Pana vola via anche ad inizio secondo set fino al 7-14. Zlatanov non ci sta, griffa l'ottavo punto e scuote con un urlo il torpore del PalaBanca. Si arriva al secondo timeout tecnico sull'8-16 e l'impressione è ci sia solo una squadra in campo. L'istantanea migliore la regala Meoni alzando in rete un primo tempo per un compagno che aveva solo accennato ad una finta. Il resto del parziale è una lenta agonia condita da sguardi persi nel vuoto dei padroni di casa fino al 25-14. L'ultimo punto è inchiodato a terra ancora da Agamez, una vera forza della natura di 203 cm applicata al volley.

Nel terzo set gli oltre 3500 spettatori provano a dare la scossa e allora Simeonov prende per mano i compagni. Si arriva al primo time-out tecnico sull'8-5 e la metamorfosi di atteggiamento sul taraflex è palpabile. E' Zlatanov a raccogliere la sfida innalzando il volume dei suoi attacchi per il primo parziale importante che si estende fino al 12-6 con altri due ace di Simeonov. Agamez è semplicemente inarrestabile e il suo turno di battuta (4-0 di parziale per il 14-12) prova a rimettere tutto in discussione. Sul 15-13 arriva un episodio molto discutibile: Simeonov si sposta per lasciare uscire la battuta di Minuzzi ma secondo gli arbitri c'è un tocco. Una decisione capace di smontare gli equilibri fragile dell'odierna Piacenza e infatti a quota 19 arriva il pareggio dei greci. La "vendetta" arriva con l'ace di Bjelica che sfiora la testa di un avversario e porta le squadre al quarto set (25-21).

E' il set più importante della stagione biancorossa, chi lo vince stacca il biglietto per Lodz. Iniziano forte i greci (0-3) ma il turno in battuta di Bjelica ribalta il punteggio (4-3). Il primo allungo arriva con un ace di Bravo (11-8), il punto esclamativo è un muro a uno di Granvorka (tramutato in centrale da Lorenzetti) sulla pipe greca (13-9). Meoni detta legge e orchestra i suoi solisti da grande campione fino all'apoteosi del 25-20 che ha i colori vividi della Polonia. Il tie-break è inutile ai fini della contesa, serve solo a celebrare l'ingresso nella storia di questo grande gruppo capace di rinserrare le file nel momento più delicato.

Michele Gazzetti / Eurosport