Eurosport - gio, 13 mar 21:18:00 2008
Il tecnico rossonero è sicuro il gioco della squadra migliorerà ora che c'è tempo per potersi allenare
Roma-Milan è una delle partite più importanti in assoluto delle ultime 11 giornate di Serie A. Dall'assegnazione dei punti dell'Olimpico dipendono le sorti di molte squadre e la compagine rossonera arriva a questo appuntamento con la prima settimana di allenamento intenso da molto tempo a questa parte.
Carlo Ancelotti non si accontenta più del mero risultato e contro i giallorossi vuole vedere anche sprazzi di bel gioco: "Il Milan di Empoli non è certo sufficiente per superare la Roma. Ma il Milan di Empoli è rimasto a Empoli. Non è tornato a Milano. Sarà un altro Milan. Un miglioramento ci sarà di sicuro, a livello di gioco. Anche perché peggio non si può Con il lavoro fatto qualche automatismo e sicurezza verranno fuori. A Roma non si vince se non si gioca bene".
Il tecnico rossonero poi interviene anche sulla questione riguardante l'addio al calcio di Maldini: "E' la persona più indicata per valutare sé stesso. Valuterà e poi deciderà se continuare. Io posso dire che è ancora molto affidabile dal punto di vista fisico. Gioca perché se lo merita e ha le qualità per farlo. Oltretutto ha dimostrato grande duttilità; altri giocatori avrebbero detto "no" alla mia richiesta di giocare da terzino, lui si è adattato, peraltro con ottimi risultati. Se è in queste condizioni giocherà tutte le partite: con l'Arsenale e a Empoli è stato uno dei migliori".
Inevitabile poi un riferimento a quanto sta succedendo sull'altra sponda del Naviglio e Ancelotti è molto misurato nelle parole: "Le motivazioni le sa solo lui. E' difficile giudicare qualcosa se non se ne conoscono i motivi. Noi ci siamo comportati diversamente dopo Istanbul? Lì abbiamo perso una finale, la normalità è essere dispiaciuti e cercare di trovare la forza per potersi riscattare. Quando c'è un problema o si cerca di risolverlo facendo autocritica o si cerca un colpevole. Questo non è il caso del Milan, per fortuna. Non sto dicendo che in altri posti è così, sto solo spiegando la reazione del Milan a Istanbul".
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