Serie A - Mancio o non Mancio, siamo alle solite

Eurosport - gio, 13 mar 19:01:00 2008

Riviviamo un momento di irrazionalità infrasettimanale: l'annuncio delle dimissioni di Mancini, poi il passo indietro di fronte al patron Moratti. Tutto molto interista

FOOTBALL 2007-2008 Serie A Inter Roberto Mancini - 0

Vecchie abitudini che riaffiorano, sconfitta e melodramma come accaduto più volte in un passato più o meno recente. La vicenda Mancini, l'addio annunciato e il repentino dietro front, ha aperto ferite difficili da rimarginare. Una situazione da psicanalisi che si trascina dietro un carico di nuvole scurissime e cariche di pioggia. Proprio come accadeva solo fino a poco tempo fa quando in casa Inter ogni alito di vento si trasformava in tempesta.

Quello che lascia più interdetti riguardo tutta questa vicenda sono tempi e modi. L'eliminazione, il tradimento calcistico di parte dei suoi fedelissimi, le espulsioni di Materazzi e Burdisso, i fischi di San Siro, l'uscita dal campo a passo lento di Vieira, il rifiuto di Figo di scendere in campo. Ingredienti che possono far sbroccare anche il più pacato degli allenatori. "E' stato uno sfogo", si dice il giorno dopo.

Le incriminate manciniane parole prendono forma al termine della conferenza stampa. Una frase decisa e precisa pronunciata con una freddezza irreale e senza la prorompente intensità emotiva tipica dello sfogo. Oggi tutti si affrettano a smentire e a gettare acqua sul fuoco ma è innegabile che l'esplosione abbia lasciato sul campo qualche maceria.

Volontà e speranza sono quelle di limitare il più possibile i danni: a undici giornate dal termine di un campionato che in inverno pareva già vinto, il vantaggio sulla Roma si è ridotto a soli sei punti ed è innegabile che l'inerzia ora sia tutta a vantaggio dei giallorossi. Domenica a San Siro arriverà il Palermo ed è inevitabile chiedersi cosa accadrà quando Mancini si ripresenterà al cospetto del suo pubblico. Perdono e tentativo di sanare un matrimonio in crisi o contestazione figlia di un divorzio annunciato? Una situazione quantomeno paradossale.

Andrea Consonni / Eurosport