Parigi-Roubaix - Al via la Grande Classica

Eurosport - dom, 13 apr 09:56:00 2008

Tutto pronto nel Nord della Francia per la 106ma Parigi-Roubaix. La Regina delle Classiche chiama all'appello i grandi uomini del pavè, Boonen e Cancellara su tutti. L'Italia si aggrappa a Ballan e Pozzato.

CYCLING, Parigi-Roubaix - 0

L'ultimo a realizzarlo fu Tom Boonen nel 2005, adesso è invece un suo connazionale, Stij Devolder, oltretutto con la maglia di campione nazionale in dosso, ad avere la chance di centrare il magico ambo Fiandre-Roubaix, dopo la grande vittoria ottenuta domenica scorsa sulle strade della Ronde. L'occasione della vita di Devolder è solo uno dei tanti motivi della 106ma Parigi-Roubaix.

259.5 i km da percorrere, 28 i settori di pavè e complessivi 52-4 km di pietre infide da affrontare, questo il menù proposto dalla Regina delle Classiche. A 95 km dal traguardo l'attraversamento della Foresta di Arenberg, uscirne senza essere nella prima parte del gruppo significa aver già perso la Roubaix. Mancheranno invece 17 km al mitico Velodromo quando i corridori sobbalzeranno sul Carrefour de l'Arbre, quartultima tranche di pietroni del programma, ma è l"ultima davvero terribile, a volte quella che decide l'esito della corsa.

Negli ultimi 4 anni 4 diversi vincitori si sono succeduti nell'Albo d'Oro. La Roubaix del 2004, risolta da un'incerta volata a 4, sorrise infine a Magnus Backstedt, primo svedese della storia a vincerla. Domenica 10 aprile 2005 Tom Boonen strapazza allo sprint Hincapie e Flecha ed entra nella storia, ottavo corridore della storia capace di vincere d'un fiato, in una settimana, prima il Fiandre e quindi la Roubaix. Boonen parte da grande favorito dell'edizione numero 104 ma il nome giusto sarà un altro, quello dello svizzero Fabian Cancellara che stacca tutto e tutti e si riprende in ritardo il maltolto, lui che era stato solo 4 nel 2004 al termine di una corsa nella quale era parso il più forte.

E' dunque Cancellara a partire con i gradi di uomo da battere per l'edizione numero 105, ma una fuga che parte da lontano la condiziona. Sorride infine comunque, la CSC di Cancellara, se lo svizzero buca l'appuntamento, ne fa invece le veci il compagno di squadra australiano Stuart O'Grady, primo aussie del pedale che entra nell'Albo d'oro della Regina delle Classiche. I nomi da tenere d'occhio per l'edizione numero 106, sempre i soliti, Boonen e Cancellara su tutti, con tanti altri appena un'unghia dietro. Un mucchio del quale fanno parte anche le frecce tricolori.

Da Alessandro Ballan che in questa Campagna del Nord ha inquadrato la Roubaix come suo principale, quasi unico obiettivo, a Filippo Pozzato che schiuma rabbia ma anche grande condizione dopo l'attacco sballato alla Gand e dopo un Fiandre solo discreto. Tafi 99' resta l'ultimo acuto italiano a Roubaix, le 3 vittorie consecutive di Francesco Moser qualcosa di inarrivabile un po' per tutti, tutti coloro che puntavano ad una vittoria nelle grandi classiche del pavè hanno ancora un'unica chance a disposizione, e non possono più sbagliare. Ma il boato finale del Velodromo sarà per uno solo. E comunque vada, sarà un Inferno.

Fabio Panchetti / Eurosport