Eurosport - dom, 13 apr 18:02:00 2008
Il risultato finale è lo specchio del momento vissuto dalle due squadre; il Genoa vince e sogna l'Europa, il Torino deve guardarsi alle spalle
Il solito secondo tempo del Genoa. Il solito Torino sulle prime distratto, poi schiacciato e infine disfatto. Una punizione davvero severa per i granata, magari anche troppo. Ma a fronte dell'ennesima prestazione da incorniciare dei rossoblu, sempre costanti, continui e metodici nelle loro logiche offensive, c"è anche da interrogarsi di fronte alla scarsa reazione del Torino, alla pochezza di Recoba mai in evidenza nel primo tempo e sostituito da un Ventola magari non in condizione ma se non altro volenteroso, e alla penuria di gioco di un Torino che continua, (chissà poi perché) a rinunciare a Rosina.
Nel primo tempo il Genoa fa la partita, e il Torino si limita a controllare, in modo anche abbastanza ordinato, la propria area di rigore. Una difesa davvero attenta quella granata che costringe Borriello, Leon e Sculli a girare molto lontani dai sedici metri, tant'è che le conclusioni che arrivano dalle parti di Fontana (in porta al posto di Sereni) sono quasi sempre dalla distanza. E con numerosi calci piazzati dal limite, Milanetto e Leon non riescono mai a inquadrare la porta.
I due allenatori la loro partita cercano di costruirla nel secondo tempo, per vincere. Novellino mette dentro Ventola; Gasperini toglie un laterale, Fabiano, e inserisce Di Vaio arretrando Sculli. Il Genoa cambia marcia, e attacca a raffica: il Torino sbanda paurosamente e la difesa che nel primo tempo resisteva crolla, anche sotto il profilo di clamorose insicurezze. Prima il Torino rischia, concedendo un tiro pazzesco in piena area a Leon, che spara sciaguratamente sul fondo. E poi cade: su un assist al volo di Borriello, Di Vaio coglie in controtempo tutta la difesa granata, scavalcando Fontana e insaccando a porta vuota.
Reazione impalpabile del Torino, solo un'uscita di Rubinho fuori area su un lungo lancio verso Ventola, e il Genoa dilaga; Borriello trova il suo diciannovesimo gol battendo il record stagionale assoluto dei top scorer rossoblu, con un diagonale millimetrico su un altro pasticcio difensivo, e infine è Sculli a raccogliere di testa in beata solitudine in piena area, un lungo cross dalla destra. Finisce 3-0 con il Torino pericolosamente ubriacato dalle offensive del Genoa che pescano un palo con Leon e sprecano almeno altre tre palle gol.
Il Genoa continua il suo momento magico nel quale tutto sembra possibile; il Torino deve guardarsi con sempre maggiore attenzione alle spalle, in una situazione difficile ora anche sotto l'aspetto caratteriale perché in stagioni così, in cui nulla sembra andare per il verso giusto, la paura è che possa finire anche peggio.
Stefano Benzi / Eurosport