Si impone con decisione il norvegese Pal Varhaug, portacolori della Jenzer Motorsport, nel round ungherese della Formula Renault 2.0 Italia andato in scena questo weekend sul circuito dell’Hungaroring. Varhaug conclude infatti questa trasferta forte di ben 68 punti conquistati grazie alla doppia vittoria e alla doppia pole position, balzando così con decisione al comando della classifica di campionato. Due podi identici quelli visti oggi sull’Hungaroring, con Varhaug che ha preceduto entrambe le volte, e nello stesso ordine, Cesar Ramos, portacolori del BVM Minardi Team, e Niky Sebastiani della It Loox Racing.
Nella prima sfida della giornata, andata in scena questa mattina, Varhaug prende con decisione il comando delle operazioni tallonato, al pronti-via, da Ramos e da Genis Olive, della Cram Competition. Sebastiani, quarto, dopo appena due tornate riesce a portarsi in zona podio. Inizia l’effetto elastico fra i piloti di testa, con Varhaug che in un primo momento riesce ad incrementare il vantaggio dovendo poi subire la risposta di Ramos che, dai circa due secondi accumulati nella fase centrale, si porta in breve a ridosso del rivale.
Problemi di sovrasterzo però, come ammesso dallo stesso pilota al termine della gara, non gli hanno consentito di tentare l’attacco, bloccato anche dall’intervento della Safety Car entrata in pista negli ultimi minuti a disposizione per l’incidente di Cinti e Campana ed uscita di scena solo per far transitare i piloti sotto la bandiera a scacchi, sotto cui sono transitati, ai piedi del podio, Olive, l’inglese Adrian Quaife-Hobbs (BVM) Patrick Kronenberger (Facondini Racing), Stef Dusseldorp (Van Amersfoot Racing), Daniel Zampieri (BVM), Michele Faccin (Jenzer Motorsport) e Alessandro Kuozkin (Cram Competition) a completare la top ten.
Regia simile anche in occasione di Gara 2. Allo start Varhaug mantiene la posizione subendo però ripetuti attacchi da Ramos e Sebastiani. Ma l’intervento, dopo pochi istanti dallo start, della Safety Car per consentire di assistere Munoz e Vasiliauskas, entrambi della Prema Powerteam, rimasti coinvolti in un incidente allo start, frena la bagarre iniziale, riaprendo la gara al quarto passaggio.
La classifica già delineata vede Varhaug, Ramos e Sebastiani seguiti da Olive, Quaife-Hobbs, Campana e Zampieri. Anche in questa occasione Varhaug accusa un leggero calo nelle fasi conclusive consentendo a Ramos e Sebastiani di agganciarlo, con i due piloti che proprio nell’ultimo giro cercano varchi per un ultimo tentativo di sorpasso, non riuscito, con i tre piloti che transitano sotto la bandiera a scacchi raccolti in appena 9 decimi. Alle loro spalle chiudono Quaife-Hobbs, Olive, Zampieri, Dusseldorp, Faccin, Campana e Rossi per le prime dieci posizioni.
Classifica GARA 1 (prime 10 posizioni): 1. Varhaug (Jenzer Motorsport); 2. Ramos (BVM); 3. Sebastiani (It Loox Racing); 4. Olive (Cram Competition); 5. Quaife-Hobbs (BVM); 6. Kronenberger (Facondini Racing); 7. Dusseldorp (Van Amersfoot Racing); 8. Zampieri (BVM); 9. Faccin (Jenzer Motorsport); 10. Kouzkin (Cram Competition).
Classifica GARA 2 (prime 10 posizioni): 1. Varhaug (Jenzer Motorsport); 2. Ramos (BVM); 3. Sebastiani (It Loox Racing); 4.Quaife-Hobbs (BVM); 5. Olive (Cram Competition), 6. Zampieri (BVM); 7. Dusseldorp (Van Amersfoot Racing); 8. Faccin (Jenzer Motorsport); 9. Campana (CO2 Motorsport); 10. Rossi (CO2 Motorsport).
Classifica di campionato dopo 4. gare (prime 10 posizioni): 1. Varhaug 110 punti; 2. Faccin e Sebastiani 84; 4. Ramos 80; 5. Quaife-Hobbs 72; 6. Zampieri e Olive 64; 8. Kronenberger 54; 9. Cinti 46; 10. Dusseldorp 35.



