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Torino: Antonelli sul futuro di De Biasi e Recoba

Mar 13 Mag, 09:01 AM


Stefano Antonelli, Amministratore Delegato del Torino, torna a parlare. È intervenuto ieri sera in diretta a Sport 2000, dichiarando:

«È stata un’annata importante e sofferta. Anche se all’inizio ci consideravano squadra da campionato medio-alto, ma abbiamo avuto più di una difficoltà nell’assemblare molti calciatori nuovi. Poi sono accadute una serie di infortuni che hanno causato insicurezza. Siamo stati bravi a ricomporre il gruppo. Rischiavamo di non uscir fuori dalla zona retrocessione e invece non è stato così. Quest’anno c’è stata molta sofferenza ma anche grande costruzione morale. È stata una esperienza che mi ha fatto molto crescere in una piazza difficile, dove spesso la storia prende il sopravvento perché dopo successi straordinari da Valentino Mazzola a Graziani e Pulici non si è più vinto nulla.

Ho pensato ad aiutare il gruppo di lavoro senza badare alle pressioni. Sono felicissimo di aver raggiunto la salvezza.

Recoba? È in scadenza, valuteremo col Mister. Noi in quel ruolo abbiamo anche Rosina e Di Michele. Recoba è un grandissimo calciatore e uomo, di grande disponibilità, ha avuto due interventi importanti ed è stato fuori per parecchio tempo. Purtroppo ha reso meno delle aspettative, come gli altri del resto.

Sono convinto che raggiungeremo grandi risultati. Abbiamo giocatori come Sereni, secondo solo a Buffon, Grella, Corini, giocatore di intelligenza sopra la media, Natali, che non è inferiore a Barzagli.

De Biasi? È confermato perché avevamo previsto che in caso di salvezza il suo contratto si sarebbe rinnovato automaticamente.

Novellino? ci ha provato in tutti i modi, il presidente Cairo voleva festeggiare la salvezza con Novellino, ma poi bisogna pensare a salvare il risultato e così abbiamo chiamato De Biasi, che conosce bene l’ambiente. Ma la stima verso Novellino, che è un grande allenatore, è immutata.

Non tornerei mai indietro a fare il procuratore, anche se allora vincevo o pareggiavo tutte le domeniche, mentre ora soffro per una sola squadra e quando si perde, hai tutti contro.

Domenica il Torino è arbitro di una possibile qualificazione in Champions e se la giocherà.

Il mio futuro? Io a Torino sto benissimo. Oggi sono contentissimo di restare e vorrei fare un bel lavoro con il Presidente Cairo. Spero di non essere sul mercato».

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