Eurosport - mar, 13 mag 15:49:00 2008
Domenica prossima si corre il quinto Gp della stagione a due ruote, in Francia sullo storico circuito di Le Mans. Mai come quest'anno la lotta al titolo è serrata e incerta, con 4 piloti in lizza per la vittoria finale. Lorenzo, nonostante la doppia frattura, dovrebbe correre
Quattro gare fin qui disputate e quattro vincitori diversi per un campionato del mondo entusiasmante e incerto come non capitava da tantissimi anni. Domenica prossima la carovana del Motomondiale farà tappa in Francia, sul circuito di Le Mans: riflettori puntati, ovviamente, sulla classe MotoGp.
Pedrosa, Lorenzo (che dovrebbe correre nonostante la doppia frattura rimediata a Shangai), Rossi e Stoner, in rigoroso ordine di classifica, sono pronti a darsi battaglia sul circuito francese. Chi parte leggermente favorito è Valentino Rossi. Il Dottore, infatti, è l'unico dei 4 ad aver vinto a Le Mans (2002 e 2005) e arriva all'appuntamento con il morale a mille dopo la bella vittoria in Cina. Un trionfo importante per il pilota italiano della Yamaha, soprattutto dal punto di vista del morale. "Adesso arriva il bello di questo campionato - Arriviamo dall'ottima gara corsa in Cina e sono fiducioso che passeremo un bel week-end. A Shanghai abbiamo ritrovato un grande risultato che ha ripagato del duro lavoro svolto fino ad ora. Il momento è positivo, non resta che spingere ancora al massimo per ottenere il meglio possibile" - racconta un fiducioso Rossi.
In Francia dovrebbe esserci anche Jorge Lorenzo che, nonostante i postumi per la doppia frattura alle caviglie rimediato in Cina, dovrebbe comunque scendere in pista. "E' la sfortuna che si è accanita su di me in Cina. Mi sono divertito molto nei primi GP, anche se ammetto che nell'ultimo sono stato molto sfortunato. In Cina ho vissuto in pieno i rischi di questo mestiere, prima cadendo e poi gareggiando con un infortunio molto serio" - lo sfogo dell'Ispanico, che in questo suo avvio di stagione come rookie in MotoGp sta dimostrando, oltre al già conosciuto talento, anche un coraggio da leoni. A Le Mans non sarà ovviamente al 100%, ma tenterà di non perdere il treno dei primi.
Chi invece ha meno da sorridere per questo avvio di stagione è il campione in carica della Ducati, Casey Stoner che, tolta la vittoria nel Gp d'esordio in Qatar, non è più riuscito a risalire sul gradino più alto del podio. "A Le Mans in passato ho avuto dei risultati non eclatanti ma comunque abbastanza buoni e mi ricordo che l`anno scorso in prova ero stato molto veloce e mi sentivo davvero fiducioso per la gara - spiega l'australiano della Ducati - La pista in se non è tra le più entusiasmanti, è una specie di circuito da go-kart dove la moto deve essere molto efficiente in frenata e nello stesso tempo agile e veloce in uscita dalle curve, specie da quelle lente".
Il leader attuale del Mondiale, Daniel Pedrosa, spera di centrare il primo successo in Francia in sella a una moto della classe regina, dopo aver trionfato nel 2003 in 125cc e nei due anni successivi nel quarto di litro.
Chi invece proverà a proseguire nella particolare statistica di questo avvio di stagione, piazzandosi davanti a tutti come quinto diverso vincitore in altrettante gare potrebbero essere Andrea Dovizioso e un, finalmente, ritrovato Marco Melandri. Il pilota della Honda Team Scot si dice "affamato di punti e pronto a darsi battaglia con i primi per un posto sul podio su una pista che mi piace moltissimo e che si adatta molto bene alla mia moto". Macio, invece, dopo un deludente avvio di stagione, ha finalmente trovato il giusto feeling con la sua Ducati e in Francia cercherà conferme dopo il quinto posto ottenuto in Cina. "Penso di poter far bene a Le Mans perchè nel 2006 ho vinto con la mille e l'anno scorso sono salito sul podio anche con la 800. Personalmente è una pista che mi è sempre piaciuta e quindi spero proprio di fare un bel risultato. Abbiamo dimostrato di saper reagire a una situazione difficile. Mi sento molto ottimista e spero che riusciremo a confermarci anche su un circuito diverso rispetto a quello di Shanghai".
Alessandro Brunetti / Eurosport