Eurosport - mar, 13 mag 19:03:00 2008
Il presidente del Parma torna sull'esonero del tecnico argentino a una giornata dal termine del campionato: "Assurdo pensare che la mia decisione sia a favore dell'Inter"
Dopo l'esonero di Hector Cuper in molti hanno pensato che la mossa di allontanare il tecnico argentino potesse fare il gioco dell'Inter. Lo spettro del 5 maggio aleggia ancora nella mente dei tifosi nerazzurri, e il fatto di giocarsi la partita della vita in casa del Parma allenato da Cuper intimoriva non poco i sostenitori della Beneamata.
Ghirardi però non ci sta e risponde seccato all'allusione: "Ho fatto la mia scelta per il bene della squadra: abbiamo già compiuto un mezzo miracolo l'anno scorso, possiamo riuscirci anche quest'anno. Sono allibito da certe dichiarazioni, molto limitate e singolari, da parte di chi pensa che questo gesto sia stato fatto a favore dell'Inter".
Quanto alla giornata di ieri, e all'incontro faccia a faccia con Cuper che ha poi stabilito i termini dell'esonero, il numero uno gialloblu spiega: "Ho parlato con lui e ha capito le mie motivazioni, anche se era ovviamente deluso. Non c'é stato alcun diverbio, Cuper ha preso semplicemente atto della mia decisione".
Se ha fatto bene o ha fatto male starà al campo dirlo. La sensazione è che cambiare allenatore poco prima dell'ultima, e decisiva, giornata di campionato sembra una mossa un po' avventata.
"Siamo uniti, crediamo nella possibilità di questo mezzo miracolo. Già l'anno scorso - continua Ghirardi che rilevò il club emiliano dall'amministrazione controllata - il miracolo è riuscito. Possiamo ripeterlo anche quest'anno. La posta in palio è molto alta, io volevo togliere un alibi alla squadra. Domenica possiamo battere l'Inter e salvarci". I tifosi del Parma ci sperano.