Eurosport - mer, 13 mag 12:03:00 2009
Il ciclista della Lpr vince la quarta tappa davanti a Garzelli e Pellizotti. Quarto Soler, protagonista della volata finale. Petacchi perde la maglia rosa, che va a Lovkvist e non allo stesso vincitore di tappa per due secondi
Arrivano le Dolomiti e cambia la maglia rosa. Alessandro Petacchi la perde solo 24 ore dopo averla conquistata, ma non senza averla difesa con i denti. Il successo nella Padova-San Martino di Castrozza va a Danilo Di Luca (Lpr), che brucia Mauricio Soler (Barloworld) allo sprint con un"accelerazione magnifica. Lo spagnolo chiude quarto. Davanti a lui vanno Stefano Garzelli (Acqua&Sapone, secondo) e Franco Pellizotti (Liquigas), con Gilberto Simoni quinto (Diquigiovanni). Torna in rosa il Team Columbia che, dopo l"acuto di Mark Cavendish nella prima tappa, porta in testa alla generale Thomas Lovkvist. Di Luca è però in agguato, dietro di soli due secondi.
Le emozioni sono tutte all"inizio e alla fine. Dopo solo 8 km sei corridori scattano e vanno in fuga. Si tratta di Belotti, Viganò, Stannard, De Bonis, Acevedo e soprattutto Voigt. Il gruppo inizialmente snobba i sei, poi non trova l"accordo immediato sul come lanciarsi all"inseguimento. E alla fine si arriva sino a un vantaggio di 7'26'' a un"ottantina di chilometri dall"arrivo.
Intanto Francisco Perez Sanchez (Caisse d'Epargne) diviene il terzo ritirato del Giro 2009. Il tutto a causa di una sfortunata caduta provocata da un'ammiraglia che gli provocherà la frattura della mano destra, contusioni al torace e al braccio. Per gli altri, nessun problema.
La media oraria si mantiene intorno ai 46 km grazie al tratto pianeggiante che apre la tappa. Chi si aspetta che a far selezione sia la salita di Croce d'Aune (con pendenze anche del 12%), è però presto smentito. Quanto meno si sfoltisce il nucleo dei battistrada, con Acevedo, Viganò e Standard che perdono il contatto con gli altri a 5 chilometri dal Gran Premio della montagna, vinto di slancio da Bellotti davanti a De Bonis e Voigt.
Petacchi si spreme nel tirare il gruppo sino alle pendenze maggiori del Croce d'Aune, poi si stacca. Tocca quindi inseguire prima alla Liquigas di Basso, poi alla Lpr di Di Luca (che ha anche la sfortuna di forare, comunque senza conseguenze) a prostrarsi in un lavoro impressionante. Nessuno va a sostegno, ma il passo dei big (escluso Petacchi, Pozzato, Cancellara e Quinziato, tutti nel gruppo maglia rosa) cambia sull'ultima salita. E a 20 km dall'arrivo si ha il primo vero recupero, con il distacco dei primi tre che scende a 2'59''.
Sulla salita finale, De Bonis cede e lascia la testa della corsa a Voigt e a Bellotti. A 6 km dall'arrivo cede anche l'italiano, e il 37enne tedesco resta da solo con un vantaggio di 1'20'' sugli inseguitori. A 3 km dalla fine Soler prova a sganciarsi e dà la mazzata finale agli equilibri del gruppo, in un punto in cui le pendenze che tornano a essere del 7%. Un chilometro dopo Voigt viene risucchiato. A un chilometro e mezzo dalla fine Soler ci prova ancora, la Liquigas va a riprenderlo ma non riesce nella propria azione con Basso e Schmidt.
La cronaca dell'ultimo chilometro è a tratti esaltante. Armstrong mette fine a un'ottima prova sganciandosi dal gruppo che si gioca la volata, perdendo 15 secondi. A sganciarsi è anche il pedale di Cunego, che impedisce al leader della Lampre di andare a riprendere Soler. A quello pensa Di Luca, che chiude una tappa maiuscola con uno scatto felino. Dietro di lui c'è l'altro grande di giornata, Garzelli.
Una tappa per gran parte del percorso inferiore alle attese si chiude con un brivido da pelle d'oca. Con tutti i grandi davanti a giocarsi la vittoria e il trionfo della maglia rosa in pectore . Di Luca è infatti a soli due secondi da Lovkvist. Una margine che non può lasciar tranquillo il primo svedese a tornare in testa al Giro dai tempi di Petterson.
Commenti 8 - 27 di 27
Ragazzi prima di esultare ed esaltare qualcuno bisognerà attendere ,non solo la fine del Giro ma per altri 8 anni ,adesso i il materiale organico sarà conservato per molto tempo ,e le analisi potranno essere rifatte con metodi piu sicuri,quindi chi ora si crede in vantaggio ,prima o poi verrà raggiunto su qualche tornante dall antidoping....detto questo,dimenticando il tutto ,noto la presenza di molti peccatori o ex peccatori nei primi posti della classifica ,il mio preferito è CUNEGO ,spero che rimanga pulito ,anche a costo di non salire sul podio!!! Saluti
e oggi cominciamo a staccare un po lance ieri bello pesante
Madonna il Killer!!!!!! Che forte!
grande danilo fagli vedere chi sono i grandi ciclisti scattagli sui denti ai vari basso amstrong simoni ecc.
Basso è un grande, quel 40% io lo alzerei a 70%, se non ha vinto 2 giri e perche è stato male nel 2005, e non ha vinto il tour perche c'era l'americano al 100%. penso che basso sia uno dei favoriti, leipaimer non ho idea di cosa farà.
cmq hai fessi che dicono che son tutti dopati e altre cavolate, pensate quello che volete, il ciclismo è uno sport bellissimo e lo pratico anche.
CerealKiller, ma ridi della tua stessa imbecillita'?
Andrea B, non parlarne quindi.
Pelusci04, ci inchiniamo davanti alla tua sapienza
La vittoria di Di luca è strameritata visto che la lpr è stata l'unica squadra che si è sbattuta per andare a prendere i fuggitivi.Per domani penso che Lovkvist perda la maglia visto che l'arrivo è più difficile di quello di oggi e vedo molto bene come possibile vincitore un redivivo SOLER!!!
leggo un 40% favorito basso ma come potete pensare che un corridore che rientra dopo 2 anni possa vincere una corsa a tappe cosi dura non capite niente di ciclismo basso non mai stato un lider a vinto un giro x sbaglio
LA TAPPA DELUDENTE; COME GIA' DETTO IL PERCORSO NON ADATTO ALLE CARATTERISTICHE DI SCALATORI; BRAVO DILUCA, L' HO VISTO MOLTO BENE , SOPRATTUTTO UN BEL NUMERO IL SUO FINALE, UNA DOPPIA VOLATA , PRIMA AI 600 E UNA SECONDA AI 150 , TUTTA DI TESTA.....
MI AUGURO CHE POSSA DOMANI SFRUTTARE QUESTA SUA OTTIMA CONDIZIONE, NELL' UNICA TAPPA DOLOMITICA CHE IL PERCORSO PRESENTA.ù
MI HA SORPRESO ANCHE L' AMERICANO , CHE PENSAVO ANDASSE ANCORA PIU' PIANO.....
BELLE LE PALE DI SAN MARTINO ,IL CERVINO DELLE DOLOMITI, NONOSTANTE LA VISIBILITA' NON PERFETTA, IN OTTIME CONDIZIONI, CON POCA NEVE, MOLTA MENO DI QUELLA CHE CE' QUI.....
L' UOMO RAGNO.
ben detto ...via i pallonari fighetti dal ciclismo
ben detto ...via i pallonari fighetti dal ciclismo
rispondo ad andrea b che diceva che sarebbe 1 sport da abolire...
ma se questo sport nn ti piace allora perche lo segui... fatti i cavoli tuoi e nn venire a mettere i tuoi stupidi commenti su questo sito!!!
essendo tutti i dopati i risultati non sono falsati...sono tutti nella stessa situazione..!
RAGAZZI IL CICLISMO E' PURA FATICA ED E' UNO SPORT VERAMENTE FATICOSO (NON COME IL CALCIO) PERO' IL DOPING IMPERA E I RISULTATI SONO TUTTI FALSATI
a me non è piaciuta per niente, preferivo una vittoria di Soler o Voigt che si sono almeno un po' sbattuti.
merito a Di Luca e comunque a questo punto è giusto che abbia vinto lui, la sua squadra ha lavorato, non come le altre che non hanno fatto una mazza
Anch'io sono per l'abolizione dell'antidoping... tantro e' inutile...
ma lasciateli parlare sti "patiti del pallone", guardano uno sport ormai rovinato dai soldi e dal successo, ke istiga e genera violenza dentro e fuori gli stadi... x lo meno il ciclisti si dopano ma fanno fatica!!!!! i clciatori fan ridere e basta!!!!!
Ma se siete interessati al calcio, cambiate pagina.
in alto ci sono la varie scelte.
meglio i controlli e le squalifiche, in bici è fatica pura!
se non pedali la bici si ferma.
CHIARU STU FATTU!!!!!!!!!
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