Eurosport - sab, 13 giu 14:25:00 2009
Test match tutto sommato positivo per l'Italia a Canberra contro l'Australia: gli azzurri perdono 31-8 ma danno segni di aver recepito i messaggi di coach Nick Mallett. Bene Gower in apertura, anche se si può migliorare...
Il ct anglo-sudafricano dell'Italia voleva delle risposte dal primo degli appuntamenti estivi del rugby azzurro e qualche indicazione sicuramente è stata recepita. E' soprattutto il secondo tempo degli azzurri a far ben sperare: dopo le recenti brutte prestazioni soprattutto nella seconda parte delle gare del Sei Nazioni, per esempio, gli azzurri hanno dimostrato una solidità difensiva non indifferente contro un'Australia in forma ancorché magari già soddisfatta del risultato acquisito. Si sono visti miglioramenti anche nel pacchetto di mischia, mentre è sicuramente da migliorare la rimessa laterale, un po' in decadenza dopo i fasti del passato.
Il buon Gower all'apertura ha dimostrato di poter essere quel punto di riferimento che gli azzurri stanno ancora cercando addirittura dai tempi di Dominguez: l'ex giocatore di rugby a XIII ha fatto sfoggio di intraprendenza, anche se le palle al suo indirizzo erano spesso fuori misura e fuori tempo. Tempo, proprio quello che serve a questa nazionale per crescere e per trovare degli automatismi che per il momento sono ancora in embrione.
L'Italia di Nick Mallett provava a rialzare la testa dopo la tragedia del Sei Nazioni: il ct sudafricano mischia ancora le carte schierando Craig Gower, ex stella del rugby a XIII australiano con la maglia numero dieci di mediano di apertura nel giorno del suo esordio in maglia azzurra. L'altro oriundo australiano Luke McLean passa invece nel ruolo d'estremo. L'Australia continua invece la sua preparazione verso il Tri-Nations 2009: Wallabies che hanno già regolato per 55-7 la selezione dei Barbarians lo scorso 6 giugno e che quindi cercano la forma migliore in vista dei test più probanti. Spazio a qualche volto nuovo, la notizia più interessante è l'inserimento del 18enne James O'Connor nella squadra titolare.
E le scelte di Deans danno subito ragione all'allenatore dei Wallabies: bastano infatti 5 minuti alla nazionale gialloverde per trovare la meta del vantaggio. Mortlock organizza, Turner fa da assistman e proprio il numero 15 O'Connor realizza, infilandosi centralmente in una linea difensiva azzurra disattenta. Gli azzurri rialzano la testa, provano a costruire e per una buona mezzora riescono a tenere lontani gli Aussie: al 29' però la difesa azzurra collassa di nuovo e permette ad O'Connor di bissare, con lo stesso movimento che aveva portato alla prima marcatura (stavolta l'assistman è Giteau). Giteau sbaglia il calcio di trasformazion ma qualche minuto dopo trova il modo di andare in meta lui stesso.
L'Italia ha un sussulto però e un penalty trasformato da Luke McLean permette di non chiudere il tempo a quota zero: la prima frazione finisce 17-3, ma la parte migliore deve ancora venire. Nella ripresa infatti, quando già ci si preparava ad assistere alla solita resa dei nostri, ecco la meta di targata Italia: al minuto 43 Gower libera Robertson con un abile passaggio dietro la schiena, il nostro numero 14 ha così via libera verso la linea avversaria. McLean trasforma e il punteggio (17-8) ci sorride!
L'Australia, orgogliosa davanti ai propri fan, rialza la testa e segna altre due volte: al 49' ci pensa capitan Mortlock, inarrestabile per Parisse e Dal Fava che si inginocchiano davanti al suo incedere. Al 59' O'Connor conclude la sua giornata da sogno, realizzando il suo hat-trick personale. L'Italia però vacilla ma non cade: sul 31-8 infatti gli azzurri riescono a bloccare le discese avversarie e proporre anche qualche buona trama offensiva. Il fortino azzurro, a differenza di altre occasioni, sembra dunque offrire qualche garanzia in più: nell'attesa che anche là davanti il Gower di turno possa avere tempo e spazio per migliorare.
NUOVA ZELANDA-FRANCIA 22-27 - Impresa della Francia del rugby, che ha battuto la Nuova Zelanda 27-22 (17-11) nel primo test match della tournee estiva giocato a Dunedin. Per il 15 francese si tratta del quarto successo assoluto contro gli All Blacks. Francia e Nuova Zelanda si affronteranno nuovamente sabato prossimo a Wellington.
Commenti 1 - 3 di 3
Se riuscissimo anche a "conquistare" le nostre touches, allora si potrebbe anche riuscire a fare qualcosa in più, come anche provare ad allargare il gioco, anche se effettivamente di gente veloce non ne abbiamo moltissima ..... Parisse poi mi sembrava un pò imballato...
Buon Test match, e finalmente si e´ vista un meta VERA, non di intercetto o di mischia...insomma una meta da grande squadra. Fusser, ho letto anche in altri siti commenti non sempre concordi relativi a Gower..... ma dico, sapete di chi state parlando? Ho vissuto in Australia 18 anni, il rugby league e´ considerato il massimo, e Gower ne e´stato una stella di prima grandezza.... dobbiamo dirgli grazie 1000 volte per aver scelto di giocare con una piccola squadra come l´Italia... sarebbe come se Kaka´ invece di giocare per il Brasile scegliesse, non so le isole Faer Öer.... Cio che distingue il grande campione e´che se fa degli errori, non sono decisivi.... mentre cio´che fa di buono e ´ invece decisivo (vedi meta Robertson e meta salvata contro) Gower ci ha dato come minimo 10 punti (5 fatti e 5 non subiti).... senza tener conto che deve ancora imparare a pieno il ruolo di fly half, e che era la prima volta con nuovi compagni .
E' stato un test incoraggiante...non essere crollati sotto la pressione della corazzata australiana e aver visto anche a sprazzi buone giocate e' un buon punto di partenza dopo il disastroso 6 Nazioni..Gower non male ma... ha sbagliato un drop non tanto difficile! cmq bello il passaggio per la meta di Robertson...un paio di mete wallabie sono pero' scaturite da placcagi all'acqua di rose con O'Connor e Mortlock che son entrati come niente tra le linee difensive...mannaggia a quella cattiveria che spesso ci manca sia in attacco negli ultimissimi metri che in difesa dove perdiamo concentrazione troppo spesso!
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