Eurosport - dom, 13 set 13:09:00 2009
E' stata scritta una piccola parte nella storia del pugilato italiano" E oltre gli ori del giorno Roberto Cammarelle vince anche il duello con Valentino, un gioco tra amici che però non è ancora finito...
Cammarelle dunque raccoglie la sfida di Valentino e vince l'oro dopo aver vinto anche quello Pechino 2008, nella gara conclusiva dei Giochi Olimpici e proprio contro un cinese, quel Zhilei Zhang bronzo nella kermesse milanese. Cinese che Roberto avrebbe preferito: "Mi sarebbe piaciuto combattere contro di lui in finale, perché è più tecnico e avrebbe creato più spettacolo, ma va bene così. Sapevo che il mio avversario di oggi avrebbe tentato di prendere in mano il match, perché chiunque arrivi in finale vuole vincere. Io sono stato attento a non prendere troppi pugni e a farlo stancare e infatti lui è calato. Poi sono andato avanti in scioltezza e ho vinto. Ho scritto una piccola parte nella storia del pugilato italiano".
Roberto dunque vince anche il duello con Valentino, un gioco tra amici che però non è ancora finito: "Lui mi insegue sempre, ma penso che sarà dura prendermi! In ogni caso, prima dei rispettivi incontri, ci siamo detti l'uno all'altro 'Comunque vadano le cose, sono orgoglioso di te'".
Il pubblico milanese era quello delle grandi occasioni. "Ha risposto benissimo sorride Cammarelle la dedica della mia vittoria, insieme a mio figlio e alla mia famiglia, va ai tifosi. Bisogna anche ricordare i tifosi di Marcianise venuti per Valentino e che hanno contribuito a rendere bellissime queste finali".
Nel futuro di Roberto Cammarelle che cosa c'è? "Prima le vacanze e il riposo risponde poi a gennaio decideremo. Le World Series sono una buona idea che devo valutare, perché sono una via di mezzo tra il dilettantismo con il sogno olimpico e il professionismo che dà più visibilità al nostro sport. Passare direttamente ai professionisti? Ci ho pensato, ma anche se picchio forte non ho mai ricevuto proposte veramente allettanti, e poi a me piace fare il dilettante".
Commenti 5 - 24 di 24
x m_izio, vedo che hai egregiamente descritto la situazione e la differenza tra un nazionale ed un 'vero' dilettante e proprio x questo sarebbe opportuno fare un distinguo. Il puro dilettante è quello che dici tu, che magari dopo 8 ore di lavoro anche duro nel privato, si sobbarca gli allenamenti con sacrifici,oltre che fisici, anche economici (palestra, materiale vario ecc.ecc.).Tutti,o quasi tutti, i medagliati olimpici italiani sono dipendenti statali, in ogni disciplina olimpica; la spiegazione è semplice; assistenza dello Stato come lo era negli ex Paesi comunisti nei decenni addietro.Tornando alla boxe sarebbe quindi opportuno separare le due categorie: i nazionali da una parte, e i dilettanti veri dall'altra, ovviamente con campionati separati l'uno dall'altro. Su questo dovrebbe meditare il CONI e soprattutto il CIO.
Per Lessin04 : quello che dici su Cammarelle ha un fondo di verità.
I nazionali NON sono dilettanti: un dilettante (da regolamento anche se vado a memoria) è un pugile che pratica la boxe per puro spirito sportivo e non per denaro.
Ora di fatto i nazionali sono stipendiati (dalle forze armate o di polizia) per allenarsi e combattere e quindi non possono dirsi tali.
Questo malcostume è ormai in tutti gli sport (e in tutte le nazioni forti), una volta che entri nel giro delle nazionali, paga sicura, allenamenti tre volte al giorno e match (o gare meeting ecc) con gente di qualità.
L'età centra poco è proprio l'esperienza (vedi i dual math per esempio) e la preparazione che scavano un abisso coi dilettanti "veri".
Un dilettante medio lavora le sue otto ore e poi va in palestra tutte sere 3 ore per potersi far i suoi match per magari arrivare a vince i campionati regionali o fare bella figura agli italiani. Dire a questa gente di smettere a 25 anni è come dire a un calciatore di non giocare nella squadra della città perchè non è in grado di andare in serie A.
Secondo me cammarelle non passa professionista per un motivo semplice.Non si vuole far male,ha una famiglia con un figlio piccolo e uno stipendio assicurato,chi gli lo fà fare di rischiare la vita tra i professionisti? e' il migliore tra i dilettanti ma il professionismo è diverso e lui lo sà benissimo.
Se la schiena regge Cammarelle può fare grandi cose tra i prof.
spero passi perchè può rilanciare ancora di più uno sport bellissimo.
Cammarelle è un grande. Chiaro che i migliori sono professionisti, ma ciò non toglie nulla ai suoi meriti. La scelta di passare ai profesionisti è personale. Chiaro che per chi come Cammarelle ha famiglia e ama la boxe più per la sua tecnica che per la sua violenza la scelta sembra abbastanza scontata. Nei dilettanti ci sono pochi K.O. (in 3 riprese è difficile vederne) e vince solitamente il più tecnico quello che difende e colpisce meglio. Diversamente la maggior parte degli incontri dei massimi finisce prima della 12ma ripresa. E' quindi un altro sport. Dove vince chi colpisce più forte. Dove chi è in vantaggio ai punti, anche nettamente rischia il K.O. anche con un solo pugno preso. Troppe le differenze.
Penso cmq che sarebbe curioso sapere quanto vale tra i professionisti. E' uno che picchia duro ma, non conosciamo bene le sue doti di incassatore (indispensabili per diventare un grande). Vedi Foreman che non andava mai giu anche quando veniva colpito duramente e poi con un colpo di ammazzava.
Cmq bravissimo Cammarelle che interpreta la boxe come disciplina sportiva. Complimenti.
Ciao a tutti
Cammarelle è un grande. Chiaro che i migliori sono professionisti, ma ciò non toglie nulla ai suoi meriti. La scelta di passare ai profesionisti è personale. Chiaro che per chi come Cammarelle ha famiglia e ama la boxe più per la sua tecnica che per la sua violenza la scelta sembra abbastanza scontata. Nei dilettanti ci sono pochi K.O. (in 3 riprese è difficile vederne) e vince solitamente il più tecnico quello che difende e colpisce meglio. Diversamente la maggior parte degli incontri dei massimi finisce prima della 12ma ripresa. E' quindi un altro sport. Dove vince chi colpisce più forte. Dove chi è in vantaggio ai punti, anche nettamente rischia il K.O. anche con un solo pugno preso. Troppe le differenze.
Penso cmq che sarebbe curioso sapere quanto vale tra i professionisti. E' uno che picchia duro ma, non conosciamo bene le sue doti di incassatore (indispensabili per diventare un grande). Vedi Foreman che non andava mai giu anche quando veniva colpito duramente e poi con un colpo di ammazzava.
Cmq bravissimo Cammarelle che interpreta la boxe come disciplina sportiva. Complimenti.
Ciao a tutti
Un bravo e un appaluso all'entusiasmo e l'emozione di Domenico Valentino e alla classe e signorilità di Roberto Cammarelle
Cammarelle ha dei problemi alla schiena e non ce la farebbe a passare pro senza accusare problemi di ernia del disco che gli procurerebbe un sacco forfait. Cammarelle si allena per fare 3 riprese non per sopportarne 12.
un pugile di 26-27 anni tra i dilettanti viene considerato uno di "esperienza" - per non dire vecchio. buona parte dei pugili che hanno combattuto ai mondiali non superavano i 21-22 anni. alcuni, come l'americano e il mongolo che sono arrivati in finale, ne avevano 17.
la teoria dice 35, la realtà è un'altra.
il professionismo non è solo un categoria superiore ma anche una boxe molto divesa, forse per questo molti aspettano o non passano prof.
Ho visto combattere Cammarelle dal vivo: pensavo non fosse adatto ai prof ma sentendo (non solo vedendo) la sua boxe ho decisamente cambiato idea. Se non passa non sarà per scelta tecnica, ma per altro - vedi famiglia.
Certo che combattere a 35 anni contro uno di 17, non è così stimolante.
Infatti, se uno non è un Parisi o un Benvenuti che fa? sta lì a prendere cazzotti fino a 35 anni? non penso, se non è uno scemo si ritira prima ancora dei 25 anni senza aspettare che sia la federazione a mandarlo fuori dai piedi.
Vedo dai pollici che qualcuno la pensa come me, coraggio su dite la vostra, non lasciatemi solo a combattere contro tutti! ecchecacchioo!!!
Guarda che il pugilato dilettanti non esiste solo per essere l'anticamera del professionismo, ma soprattutto come la versione del pugilato praticabile da tutti.
La maggior parte dei dilettanti sono persone che dopo il lavoro vanno a allenarsi 3-4 volte la settimana per poter fare 5-6 match l'anno.
Che facciamo a 25 anni fuori dai piedi perchè non sono Parisi o Benvenuti?
Il pugilato dilettanti è uno sport a sè e come tale va all'olimpiade.
Mah, forse non so spiegarmi bene io; è ovvio che nessuno puo' imporre a qualcheduno di passare nei professionisti! ci mancherebbe!! è però possibile vietare ad un pugile di continuare a combattere nei dilettanti e l'interessato si accontenterà di svolgere la sua professione dicendo addio alla boxe. Il limite dei 35 anni è scandaloso dovrebbe esser ridotto ai 25. Certo è comodo fare i dilettanti con un impiego sicuro alle spalle e con permessi vari per allenamenti e preparazione a carico dello Stato e quindi dei contribuenti. Io ammiro quei pugili che per fame si sono buttati nei professionisti, per sopravvivere, per magnare la pagnotta e non quelli accompagnati dalle istituzioni statali a rimanere nei dilettanti vita natural durante.
grandi marcianise boy nuber one
Quella di passare al professionismo è una scelta del singolo non può essere imposta.
Il regolamento permette di restare dilettante fino a 35 anni.
Cammarelle non potrebbe passare per via della schiena.
E poi lui è IL dilettante ne incarna perfettamente lo spirito e l'impostazione tecnica, l'amore per la tecnica e non per il KO ecc ecc.
Detto questo è indubbio che il trattamento GARANTITO dalla F.p.i. sia difficilmente battile dalle OFFERTE dei promoter.
Qualcuno sa perche' per tradizione nella boxe si assegnano sempre due bronzi? Grazie.
Nessuno mette in dubbio che Cammarelle sia bravo,forte, umile ed anche simpatico.Cio' che è indecoroso, e direi immorale, è il fatto che la federazione internazionale permetta ad atleti maturi e completi sul piano fisico e psichico di menar botte a dei ragazzi ancora inesperti e soprattutto non ancora del tutto maturi fisicamente come lo è un trentenne e questo ricorda tanto, a chi non è nato ieri, i successi degli atleti dell'Europa dell'EST negli anni '60 e '70 contro i poveri atleti occidentali che sistematicamente soccombevano e perdevano di fronte ad uomini fatti, perchè a quell'epoca i Paesi comunisti non ammettevano il professionismo.Succedeva non solo nella boxe,ma anche in discipline diverse e in particolare nel ciclismo su strada e su pista.Tornando alla boxe dilettantistica secondo me dovrebbero mettere un tetto e cioè
un pugile che arriva ai 25 anni di età cessi di battersi in quella categoria e se vuole continuare puo' passare al professionismo.Credo che questa opinione non sia soltanto mia.
io non mi intendo tanto di boxe, ma lessin04 ha torto....quando dici prendere pugni per la patria...ma la boxe e' uno sport, puo' piacere o meno, ma si fa' col cuore sia a 20 che a 50 anni. non giudicare, c'e' a chi gioca a calcio (calcetto, calcio a 7 ecc..) fino a 50 anni perche' e' uno sport che lo appassiona anche senza prendere un euro sai? viva lo sport, tutto.
un'ultima cosa...in Italia sport minori (non mi riferisco alla boxe!) hanno finalmente riscosso un consenso maggiore rispetto agli anni scorsi. e i risultati si vedono alle olimpiadi per esempio.
@Lesini04- Wilfredo Benitez campione del mondo a 17 anni!!!
Tyson a 20 anni !!
Quando si ha la stoffa del grande pugile l'età è relativa!!
Mastichi boxe tu??
Prendere cazzotti per amore della propria nazionale ahahahah.. dev'essere una goduria certo! in ogni caso è un privilegio di pochi il fatto di godersela nel prendere pugni.
PER lessin04
invece di dire che è (comodo battersi e vincere contro ragazzotti di 18 o 20 anni inesperti con le solite tre ripresette. Tanto lo stipendio dello Stato lui ce l'ha. Bello essere dilettanti certo....) pensa appunto che lo stipendio che percepisce è ne più ne meno quello di un agente normale, quando c'è gente come i calciatori che senza fare nulla prende una vagonata di soldi. Ben venga gente come Cammarelle umile e seria.
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