Eurosport - mar, 13 nov 11:05:00 2007
La nostra redazione ha raccolto in esclusiva le dichiarazioni di Luca Pancalli, il vice presidente del Coni, dopo il vertice di via Allegri
E' un Luca Pancalli dalla voce scossa quello che parla dei tristemente noti fatti di domenica e delle misure che verranno prese per ovviare al problema di un calcio sempre più violento.
"E' da tempo che ci stiamo occupando di creare norme e prendere misure adeguate per far sì che gli stadi tornino ad essere solo dei luoghi di divertimento. Questa morte ci mette davanti al fatto che non abbiamo centrato l'obiettivo. Dobbiamo fare un passo indietro e rivedere il tutto. I tornelli, i controlli e i biglietti nominali non sono stati sufficienti per fermare una violenza sempre più dilagante. Ma non ci fermiamo, anzi, continueremo su questa strada, la stessa strada che abbiamo iniziato a percorrere 9 mesi fa".
Il portavoce dell'Uefa William Gaillard, riferendosi ai tragici fatti di domenica, ha dichiarato che la morte di Gaberiele Sandri è un fatto sociale non dipendente dal calcio. Immediata la risposta del vice presidente del Coni: "Sicuramente la morte di Gabriele Sandri non riguarda il calcio, ma è assolutamente sbagliato strumentalizzare la morte di un ragazzo con l'unico scopo di fare demagogia da quattro soldi parlando dei problemi italiani. Il lutto merita rispetto. Tocca a noi, agli addetti ai lavotri, parlare e lavorare. Gli altri rispettino il dolore"
Il giorno dopo i tragici fatti di domenica, Zamparini ha dichiarato di non essere d'accordo con la decisione di vietare le trasferte, decisione presa dall'Osservatorio del Viminale. Luca Pancalli si è detto parzialmente sorpreso dalle parole di Zamparini.
"Le società di calcio ci hanno sempre dimostrato il loro appoggio. Sono un ottimista, voglio sperare che capiscano che il nostro compito non è facile. Ripeto, sono un ottimista, ma non posso non notare che rispetto ad altri Paesi siamo indietro di 15 anni, soprattutto per ciò che concerne le strutture".
Caterina Camerlengo / Eurosport