Giovedi` mattina alle 11.30 il Milan affrontera` gli Urawa Red Diamonds nella semifinale del Mondiale per Club. L’attesa sta per finire. I rossoneri di Carlo Ancelotti se la vedranno con i ‘diamanti rossi’ giapponesi. Una sfida da prendere con le molle, quanto meno sulla carta. La compagine nipponica, infatti, avra` dalla propria parte il pubblico di Yokohama, chiamato per la prima a sostenere la squadra nazionale in un incontro che conta davvero, e le quotazioni di ‘underdog’. Essere sfavorito ha i suoi vantaggi, specie in una competizione nella quale i vincitori annunciati corrono il rischio di avere gia` la testa alla finale di domenica, quella alla quale si e` qualificato il Boca Juniors. Questo, almeno, per quanto riguarda il pronostico a priori.
Scendendo nella piu` approfondita analisi tecnico-tattica, infatti, scopriamo che l’Urawa Red Diamonds partecipa al Mondiale per Club non solo grazie a una geniale invenzione di Sepp Blatter, quella di garantire un posto nella competizione ai campioni nazionali giapponesi, ma anche per meriti propri, avendo vinto l’Asian Champions League. Non e` una squadra materasso, dunque. Niente a che vedere con i para-professionisti neozelandesi del Waitakere United e ancora meglio degli iraniani del Sepahan (battuti 3-1 nei quarti di finale). Gli Urawa Red Diamonds sono squadra ‘vera’. L’allenatore e` Holger Osieck, tedesco che ha ereditato il posto del connazionale Guido Buchwald, e di teutonico ha l’atteggiamento. Poco pressing alto e molte ripartenze, difesa a tre ed esterni il piu` delle volte ‘bassi’. Una trincea difensiva, dunque, che potrebbe impantanare un Milan dal passo stanco.
Ma se distruggere potra` essere un’impresa accessibile, difficile sara` fare male ai rossoneri. Il momento vissuto dalla formazione nipponica non e` di certo dei migliori. Il campionato e` stato incredibilmente perso a favore del Kashima Antlers, quando a sei giornate dal termine il margine sui rivali era addirittura di 8 punti di vantaggio. Recupero clamoroso, consentito da una forma scadente che potrebbe essere addirittura amplificata dall’assenza del giocatore piu` talentuoso, il brasiliano Robson Ponte, ex Bayer Leverkusen. Se il verdeoro non e` nemmeno in lista, come accaduto a Ronaldo, i dubbi della vigilia riguardano Nobuhisa Yamada, Tatsuya Tanaka e Tadaaki Hirakawa. L’attenzione dovra` andare tutta all’attaccante Washington, astuto e sgraziato mestierante del gol andato in rete contro il Sepahan, e al naturalizzato Marcus Tullio, divenuto Tanaka come leader della retroguardia di Osieck. A fare la differenza, pero`, potrebbe essere il ‘figliol prodigo’ Shinji Ono, centrocampista tornato a casa dopo l’esperienza olandese con il PSV Eindhoven.
I Red Diamonds sono una squadra vera, dunque. Il Milan ci dira` quanto sia forte. Ancelotti avra` tutti e 23 i giocatori a disposizione, escluso ovviamente Ronaldo e incluso il sostituto Favalli. Il tecnico rossonero dovrebbe quindi puntare sul rientrante Dida tra i pali e un 4-3-2-1 con Gilardino prima punta e Jankulovski gia` dal primo minuto sulla fascia sinistra. All’ultimo, poi, si decidera` anche se Paolo Maldini prendera` parte alla gara o meno. Ma, con lui o senza di lui, dovrebbe bastare davvero il minimo per ritrovare il Boca Juniors in finale. Salvo cataclismi.
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