Eurosport - gio, 15 gen 00:08:00 2009
Il motociclista spagnolo della Ktm, protagonista di un grave incidente nella tappa di ieri, rimane in coma ma non è più in pericolo di vita
Cristobal Guerrero, il motociclista della Ktm protagonista di un gravissimo incidente durante la decima tappa della Dakar, è fuori pericolo.
Lo hanno annunciato i medici dell'ospedale di Copiapo, in Cile, che hanno anche fatto sapere che per precauzione il centauro viene mantenuto per ora in stato di coma. Le sue condizioni rimangono ovviamente critiche, ma l'evoluzione clinica delle ultime ore induce a un cauto ottimismo: l'edema cerebrale provocato dalla caduta non ha compromesso le funzioni vitali.
Guerrero, padre di due bambini, è alla sua prima partecipazione alla Dakar, in sella ad una Ktm. Al via della decima tappa era 76' in classifica generale. Il suo è il secondo grave incidente motociclistico avvenuto nel corso di questa Dakar, dopo la morte del motociclista francese Pascal Terry, ritrovato privo di vita il 7 gennaio. Due giorni dopo, poi, l'altro grave lutto, quando un camion dell'organizzazione ha travolto una vettura uccidendo i due occupanti.
La corsa intanto ha conosciuto oggi un giorno di riposo forzato, dopo l'annullamento dell'11a tappa dovuto alle pessime condizioni meteorologiche.
Commenti 1 - 5 di 5
Paolo T - loris_colombo
i vostri sono PENSIERI ESEMPLARI
i nostri sogni sono INTOCCABILI
grazie per l'affinata analisi che ci avete posto.
MADAMA
paolo T concordo perfettamente con te....anche io la vedo allo stesso modo...chi va sa a che cosa va in contro...nessuno li obbliga a mettersi al volante di una macchina o in sella ad una moto e affrontare questa corsa....chi va sa bene del rischio che corre, ma ci va lo stesso...è questo il bello della dakar...
osservazione veramente stupida (senza offesa, è la mia opinione) quella di voler chiudere la dakar. Chi ci va sa dei rischi che corre e lo fa consapevolmente. Non è uno sport che fai per guadagnare miliardi o per @#$% le veline. E' una ricerca del tuo limite per arrivare a superarlo. E' fascino, è sfida, è se stessi contro il deserto. E poi non si può sempre restare dietro la paura. Secondo me è una delle corse e delle sfide più affascinanti che continuano ad esistere sulla terra. Non vedo perché annullarla. Meoni non lo vorrebbe...
CHIUDETE PER SEMPRE QUESTA STRAFOTTUTA DAKAR,NON E' SPORT,MA UN FUNERALE!!!!!!
BASTARDI ORGANIZZATORI!!!!!!
Firmato:IL VOSTRO INCUBO!!!!!
YAHOOOOOOOOOOOOOO
MADAMA ENDURO TEAM
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