Chi si ricorda di Caio Ribeiro Decoussau, o semplicemente Caio? Da giovane promessa dell'Inter a titolare del Napoli, per poi sparire. Ma andiamo con ordine. Nato a San Paolo il 16 agosto 1975, i suoi inizi avvengono in patria, con la squadra della sua città. Caio vince la Supercoppa Sudamericana, la Recopa Sudamericana e la Coppa Comnebol, prima del suo approdo in Italia, che avviene nel 1995: Caio ha 20 anni e l'Inter decide di puntare su di lui. Attaccante giovane, da tutti considerato come astro nascente del calcio brasiliano, si rivela poi una vera meteora. A Milano chiude la stagione con sei presenze, per passare poi in prestito al Napoli (1996/97). Ma anche qui le cose non vanno bene. Per Caio 20 presenze, nessun gol e l'addio al calcio italiano. Torna in Brasile, per vestire, nell'ordine, maglie di Santos, Flamengo, Fluminense, Gremio e Botafogo. Torna in Europa nel 2003-04, quando firma per il Rot-Weiss Oberhausen, squadra della Regionalliga, la serie C tedesca. Toccata e fuga, visto che torna immediatamente in Brasile al Botafogo, prima di ritirarsi nella stagione 2004-2005, a 30 anni. Attualmente fa il commentatore per la radio brasiliana "Rádio Globo" e per la televisione "SporTV". Probabilmente saranno pochi quelli che lo rimpiangono, anche se il suo palmares, comunque, è ricco: con il San Paolo ha vinto Supercopa Libertadores (1993), Recopa Sudamericana (1994) e la Copa Conmebol (1994), con il Santos il torneo Rio-São Paulo (1997), con il Flamengo il Campeonato Carioca (1999), Taça Guanabara (1999) e la Copa Mercosul (1999). A livello personale, poi, è stato eletto miglior giocatore del campionato del Mondo Under 20 nel 1995. La sua esperienza italiana:
1995-1996 Inter (6 presenze, 0 gol)
1996-1997 Napoli (20, 0)
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