Eurosport - sab, 14 feb 20:14:00 2009
Il Galles, campione in carica del Sei Nazioni, supera l'Inghilterra 23-15 e si conferma la squadra da battere: il match è vibrante ed equilibrato fino alla fine, decide il piede di Stephen Jones
Al Millenniun Stadium di Cardiff, i campioni in carica del Galles battono i cugini dell'Inghilterra, dimostrando, se ce ne fosse bisogno, che sono gli uomini di Gatland la squadra da battere in questo Sei Nazioni 2009. I Dragoni vincono 23-15 al termine di una sfida vibrante, eguagliando così il record di otto vittorie consecutive nel Sei Nazioni detenuto dalla Francia e dalla stessa Inghilterra.
In un'atmosfera a dir poco elettrica, le squadre si affrontano a viso aperto, senza esitazioni: il Galles dà spettacolo con un gran gioco al largo, rompendo i placcaggi avversari. Gli uomini di Gatland vogliono dimostrare di essere i più forti e sono proprio i Dragoni a passare in vantaggio (3-0) con un calcio di Stephen Jones dopo appena 4'. Il suo compagno di squadra Halfpenny non è altrettanto fortunato al minuto 8.
Il Galles fa vedere di aver preparato bene il match: la difesa rossa è impenetrabile e la squadra riparte benissimo. A farne le spese è Tindall che vede l'arbitro sventolare un cartellino giallo al proprio indirizzo al 15'. Jones realizza il calcio che ne consegue e porta i suoi sul 6-0. Gli uomini di Martin Johnson non reggono in mischia e regalano occasioni agli avversari: Halfpenny non questa volta non sbaglia mira e fa 9-0.
Gli inglesi però hanno un moto di orgoglio al 23': Goode va in profondità con un calcio che premia la corsa di Sackey, prontissimo a schiacciare in meta, per il 9-5. Goode non trasforma però è bravissimo al 29' a trovare un drop dalla media distanza che riporta i suoi allo svantaggio minimo (9-8).
La partita è apertissima e il secondo tempo lo dimostra: è il Galles la prima formazione a segnare con il solito piede di Jones (12-8). I padroni di casa non si accontentano sfrutta l'uomo in più (giallo a Goode): Adam Jones trova un corridoio libero per Halfpenny che va a marcare in meta. E al 54' Jones firma al piede l'allungo del 20-8. La ripresa sembra appannaggio del Galles, ma proprio quando i giochi sembrano fatti arriva lo spunto dell'Inghilterra, che al 57' trova con Armitage la meta che riapre i giochi. Sul 20-15 infatti la nazionale di Johnson aumenta la pressione, per tentare d mettere alle corde il Galles: il fiato però sta per terminare da ambo le parti e le azioni sono spesso arruffate.
Il Galles guadagna e trasforma un calcio con il solito Jones, per il 23-15: i padroni di casa possono rifiatare, sfruttando anche l'errore su punizione del giovane Flood. Ma non c'è più tempo: vince il Galles, che guadagna così il secondo successo in due partite; l'Inghilterra esce sconfitta dal Millenniun Stadium, ma a testa alta. Entrambe le squadre si giocheranno fino in fondo questo Sei Nazioni: anche se naturalmente i gallesi partono con i favori del pronostico.
Commenti 1 - 6 di 6
ragazzi non c'è trippa per gatti! Mi sa che tra un paio d'anni giochiamo nel try nation
Io noto che le altre nazionali hanno cicli e ricambi. Noi abbiamo cicli che ci permettono di evitare il cucchiaio di legno. Poi, a parte questo, il movimento italiano è ancora irrisorio. Non so vedo tanti problemi e una probabile flessione dei risultati nei prossimi 5 anni. Se poi volete fare i tifosi è un altro conto.
d'altro canto, si impara solo dalle sconfitte!
VORREI RICORDARE A myteetharerazorssharp che l'ultimaa sconfitta del galles è avvenuta a opera dei gladiatori italiani a roma... e se siamo nel "6 NAZIONI" è PERCHè ABBIAMO MERITATO TUTTO QUESTO !!!!!!!!! BUON RUGBY ANCHE A TE
il galles che FORTE!!!!!!!!
Questo è rugby! A ulteriore riprova che questo torneo è il 5 nazioni + 1.
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