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Sul ring il turco Samil, osservato da Vidoz

Ven 14 Mar, 12:43 PM


Alla Die Kulturhalle di Monaco la Arena Box di Ahmet Oner allestisce l’ennesimo richiamo pugilistico. Ultima arrivata nel gia` ricco panorama tedesco, la sigla di Oner, ex pugile di buon livello, sembra aver inforcato gli stivali delle sette leghe, allargando sempre piu` il parco pugili. C’e` la tendenza o la necessita` di inglobare molti ex titolati, alla ricerca di una seconda giovinezza agonistica. Da Hide a Gomez, da Markus Beyer a Samil Sam. Questi ultimi due sono inseriti nella serata bavarese, che prevede pure le sfide dei turchi d’assalto che stanno piu` nel cuore di Oner. Il massimo Kostantin Airich e il giovane welter Selcuk Aydin dal temperamento di fuoco. Il turco Samil Sam (29+ 4-), alias “Toro del Bosforo”, longevita` agonistica che parte dal lontano 1992, quando a 18 anni giunse secondo agli europei jr. a Edimburgo, superato in finale da Vassiliy Jirov targato CIS. Vincendo poi i mondiali jr. a Montreal nello stesso anno. Un percorso dilettantistico premiato con l’iride nel ’99 a Houston, sia pure facilitato dal forfait in corsa di Cuba. Tra i battuti anche il nostro Vidoz. Che potrebbe ritrovarselo di fronte a distanza di molti anni. Il pugile italiano al momento seguito da Sergio Cavallari sta cercando l’opportunita` piu` conveniente per riprendere l’attivita`. In Germania ha combattuto spesso e anche con buoni riscontri, compresa la conquista del titolo europeo. A sua volta il turco Samil ha ancora ambizioni nonostante l’eta` e il logorio. Una semifinale con Vidoz per la cintura continentale al momento vacante, in attesa della sfida tra Bidenko e Skelton, potrebbe andare in porto.

Molto dipende dall’esito di questo confronto. Oggi Samil combatte al rallentatore, scintille brevi e lunghi silenzi. Il turco che ha fatto fortuna in Germania, senza mai tradire le origini, difende il titolo del Mediterraneo conquistato lo scorso ottobre a Berlino di fronte a Ivica Perkovic, e non dovrebbe faticare troppo a mantenerlo contro il montenegrino Ratko Draskovic (28+6-2=) che ha ‘solo’ 41 anni, professionista dal ’90 e una carriera svolta quasi sempre all’ombra del campanile di casa. Fuori ha sempre fatto fiasco. Tre volte in Inghilterra e altrettante sconfitte (Harrison, Skelton e Williams) tra i 2003 e 2004, addirittura nel ’98 in Italia, sconfitto dal magiaro Lajos Eros. Dovrebbe essere un avversario su misura.

Per il rientrante Markus Beyer (34+3-1=) che di anni ne compie 37 a fine aprile e` stato scelto il russo Murat Mahmudov (16+3-) che ha 33 primavere e ha ruotato sempre in Germania, dove si e` inchinato solo a Gevor, Konecny e Oral, quindi un collaudatore dignitoso. Il problema di Markus e` la scarsa tenuta mascellare. Piu` che giustificata, considerato che il mancino dell’ex DDR, vanta una carriera che ha toccato i vent’anni. Nel ’98, prima fiammata a Danzica in Polonia, vincendo l’europeo jr. Due presenze olimpiche (Barcellona e Atlanta, ’92 e ’96) senza medaglie. Precocissimo nei ‘prize’: mondiale nel ‘99 a spese di Richie Woodhall nei supermedi WBC, un regno che tra alti e bassi (Catley e Sanavia glielo tolsero temporaneamente) ha tenuto fino al 2006, allorche` il danese Kessler in piena ascesa lo spedi` ko al 3° round. Da quel 14 ottobre, Markus non e` piu` tornato a combattere. Si pensava ad un ritiro, piu` che giustificato. Poi l’offerta di Oner, specializzato in queste operazioni di recupero, l’ha deciso a tentare. Non ha tempo per lunghi rodaggi..

In programma pure il cubano Odlanier Solis, oro di Atene 2004, fuggito nel dicembre dal 2006 dall’isola, residente in Germania dove ha iniziato l’attivita` da professionista, applaudito nella sua recente esibizione di Milano, dove ha riscosso un successo personale notevole. Per Solis, test di ordinaria amministrazione. Si tratta di Cisse Salif (22+9-2=) africano del Mali, residente in USA, gia` visto in azione, deve solo far allenare bene il caraibico, a sua volta gia` prenotato in aprile Kostantin Airich non ha scherma impeccabile, ma picchia duro. Otto su otto prima del limite. Dovrebbe fare nove contro l’ucraino Alex Mazikin (12+ 2-) che si e` fatto rispettare alla grande contro Bidenko per il titolo open tedesco ma fulminato da Solis dopo 2’. Vedremo cosa sapra` opporre contro il trentenne Airich.

Il piu` atteso dalla comunita` turca e` il welter Selcuk Aydin (13+) una sola volta ai punti. Un guerriero autentico, determinato e molto loquace. Declama e proclama, oltre a vincere. L’uzbeko Farkhard Bakirov (24+2-2=) e` un buon test, anche se le 35 primavere lasciano capire che e` ormai agli sgoccioli. Non sono previsti intoppi, essendo Aydin gia` prenotato per la riunione di Trebisonda in Turchia fissata il 25 aprile, imperniata appunto sul piccolo Tyson. Il resto della serata rientra nella sfera di quel piccolo cabotaggio interno, dal quale nel tempo potrebbe venire fuori qualche elemento da lanciare. In particolare il massimo Edmund Gerber (3+) che ha 19 anni e il welter russo Michael Schubov (11+2-) di 21 che chiedono attenzione per il futuro. La serata viene trasmessa dall’emittente Premier, visibile a pagamento con apposita card sul canale tedesco.

di Giuliano Orlando

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