La macchina ancora non puo'' guidarla ma bucare i portieri di serie A e'' ampiamente alla sua portata. Mario di nome, Balotelli di cognome, appena 17 anni alle spalle e un lungo futuro davanti. Con queste credenziali il giovanissimo centravanti dell''Inter si sta caricando sulle spalle una gran bella responsabilita'': quella di non far rimpiangere Ibra e trascinare i suoi nella volata finale per lo scudetto.
Bene, molto bene Balotelli, dunque, aiutato questa volta da una squadra che e'' tornata a convincere, sia pure a sprazzi: "Si'', abbiamo giocato con il cuore - ha raccontato il giocatore -, ma in assoluto anche bene. Era una partita che si annunciava difficile, soprattutto nel primo tempo, poi la Fiorentina nella ripresa e'' un po'' calata e noi abbiamo iniziato a imporre totalmente il nostro gioco". Ha segnato a uno dei migliori portieri al mondo, eppure e'' sembrata la cosa piu'' normale del mondo: "Mi avevano detto che lui era solito restare in piedi. Cosi'' ho pensato che se fosse capitata una palla a me avrei dovuto tirare subito in porta".
Peccato solo per quell''ammonizione che l''ha portato in diffida: "In campo le botte si prendono e si danno. L''ammonizione e'' stata giusta, ho fatto un fallo stupido. Pero'', e'' vero, le prendo spesso e vengo anche un po'' provocato, ma va bene cosi''. Ora cerchero'' di evitare altri gialli".
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