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Il weekend di Istanbul

Mer 14 Mag, 02:47 PM


Il circuito dell'Istanbul Park, molto simile al Circuito di Catalogna sul quale abbiamo corso due settimane fa, è una combinazione di curve veloci e lunghi rettilinei, ma laddove per il Gran Premio di Spagna si deve calcolare una deportanza medio-alta, in Turchia la pista richiede un carico aerodinamico leggermente inferiore. Quindi il nuovo pacchetto aerodinamico con musetto e alettone anteriore modificati, portato a Barcellona ma non completamente montato in gara, non verrà utilizzato neanche qui, date le differenze aerodinamiche tra i due circuiti. In effetti la pista di Istanbul è simile a quella del Bahrain per quanto riguarda la deportanza, e siccome là le nostre vetture si sono dimostrate estremamente competitive, speriamo in prestazioni altrettanto buone.

Pista bagnata e meno tempo per le prove libere non ci hanno impedito di trovare un buon bilanciamento

Venerdì mattina, subito prima della sessione di prove libere la pista è stata lavata, e poiché non ha fatto in tempo ad asciugarsi, siamo stati costretti a rimanere più a lungo nei box. Quando finalmente abbiamo iniziato a correre, entrambi i piloti si sono dichiarati soddisfatti del bilanciamento delle vetture, quindi per noi il week-end è partito bene. Nel pomeriggio una leggera pioggerella ha di nuovo ridotto il tempo a disposizione per le prove, ma siamo riusciti a portare a termine il programma come previsto, raccogliendo i dati trasmessi dalle vetture, che correvano con carichi aerodinamici diversi. Tutto sommato è stata una buona giornata, ed eravamo tutti in attesa di vedere cosa sarebbe successo sabato e domenica.

Comunque ci restava ancora una questione da risolvere: avevamo portato due tipi di pneumatici Bridgestone, e la mescola Medium, più morbida, aveva creato problemi di blister dovuti alle temperature più fredde del solito e all'umidità. A dire il vero, questo fenomeno non riguardava soltanto noi; stava dando fastidio a tutti. Quasi certamente i pneumatici medium (con un'aderenza migliore) sarebbero stati utilizzati soprattutto in qualifica, ma sapevamo di dover capire una volta per tutte quale dei due tipi avrebbe garantito le prestazioni migliori nella gara di domenica. L'anno scorso erano state montate nell'ordine gomme medium, medium e dure, ma date le differenze climatiche e altre variabili, quest'anno non potevamo adottare la stessa soluzione, quindi prima di decidere la strategia di gara abbiamo dovuto analizzare i dati a disposizione.

Guai per Timo in qualifica; Jarno conquista l'ottavo posto nonostante problemi di bilanciamento

Le qualifiche sono state una grande delusione, considerando le buone prestazioni delle vetture al venerdì. Durante l'ultimo attacco del Q2, alla curva 9 si è verificato un inconveniente improvviso alla ruota anteriore destra di Timo Glock che ha costretto il pilota a rientrare. Un attento controllo della ruota ha evidenziato un problema al sistema di montaggio (grano). Nel Q1 Timo era stato più veloce di Jarno Trulli, e senza quel guaio avrebbe sicuramente fatto registrare un tempo sul giro nell'ordine di 1m e 26s, che gli avrebbe comodamente aperto le porte del Q3. È stata una situazione davvero incresciosa.

Per quanto riguarda Jarno, prima che iniziassero le qualifiche non siamo riusciti a risolvere completamente i problemi di bilanciamento che la sua vettura aveva evidenziato nelle curve lente durante le prove di sabato mattina. Pur regolando con precisione la campanatura non abbiamo trovato il giusto assetto, di conseguenza Jarno ha corso il giro più veloce della giornata (1m 26,695s) nel Q1, mentre nel Q2 ogni giro era più lento del precedente. Questo fatto ci ha tenuto sulle spine per tutta la sessione, finché non è comunque riuscito ad aggiudicarsi il decimo posto e a passare nel Q3.

Anche se i risultati delle qualifiche potrebbero smentirlo, la vettura di Timo si è comportata molto bene; se si aggiunge il fatto che per tutta la stagione Jarno è sempre stato competitivo sia in qualifica che in gara, aspettavamo tutti con ansia la gara di domenica.

Il trambusto subito dopo la partenza tiene la Panasonic Toyota Racing fuori dalla zona punti per la prima volta in quattro gare

Alla delusione delle qualifiche si è aggiunta la delusione della corsa di domenica. Partendo leggermente più lento, Jarno è stato affiancato a destra da Nick Heidfeld (BMW), che si trovava nella fila dietro in nona posizione. Dato che percorreva la traiettoria interna, Jarno è stato costretto a rallentare e ha così permesso a David Coulthard (Red Bull), che arrivava direttamente da dietro, dalla decima posizione, di sorpassarlo. Alla curva successiva Coulthard ha sbandato leggermente, costringendo Jarno ad un'altra frenata che ha favorito Nico Rosberg (Williams) nel sorpasso. Il primo giro della gara è stato una vera e propria guerra per guadagnare posizioni, testimoniata dai segni sulla vettura di Jarno. In conclusione, le posizioni al termine del primo giro sono rimaste praticamente inalterate fino alla fine: una delusione totale. Comunque, non posso che lodare entrambi i nostri piloti per aver portato a termine la gara considerando che in ogni momento avrebbe potuto verificarsi un incidente.

Per Timo abbiamo adottato una strategia con un solo pit stop; da un lato perché partiva svantaggiato sulla griglia, dall'altro perché il bilanciamento della vettura era molto stabile e permetteva di ottenere tempi sul giro competitivi anche con un notevole carico di benzina. Abbiamo inoltre optato per i pneumatici medium che garantivano maggiore aderenza in fase di partenza pensando che i problemi di blister non avrebbero influenzato più di tanto i tempi sul giro, dato che si sarebbe trovato in mezzo al traffico. La strategia si stava dimostrando vincente, ma durante il primo pit stop l'estrazione del sistema di rifornimento ha richiesto una frazione di secondo più del normale, e Timo non è riuscito a passare davanti a Jensen Button (Honda) che si è fermato ai box nello stesso momento. Il problema di sabato è stato davvero un caso sfortunato, dato che nel corso del week-end la vettura di Timo era quella meglio bilanciata.

La prossima gara sarà il leggendario Gran Premio di Monaco, ma prima saremo al Paul Ricard per testare il nuovo pacchetto aerodinamico che monteremo a Monte Carlo. Tutta la Panasonic Toyota Racing vi ringrazia per il vostro continuo sostegno