Eurosport - mer, 14 mag 11:41:00 2008
In Brasile per alcune società conta più il campionato statale che quello confederale: vediamo com'è andata in Carioca, Mineiro e Gaucho
Il Brasile si accinge a cambiare obiettivi; dai campionati statali, ognuno con il proprio prestigio e valore dal Paulista in giù, si passa alla competizioni conferederali: Copa do Brasil, ormai già arrivata alla sua stretta finale, e Brasileirao il cui lunghissimo torneo è iniziato domenica scorsa per concludersi solo a dicembre. Una stagione lunghissima, arricchita da Copa Libertadores e Copa Sudamericana che porterà alcune squadre a giocare anche 75-80 partite nell'arco di una delle stagioni più lunghe e massacranti del calcio internazionale.
Se il Palmeiras ha dominato la stagione Paulista, tenendo alle proprie spalle con dieci vittorie consecutive in regular season e tre vittorie su quattro partite nei playoff la concorrenza di grandi e piccole, San Paolo e Corinthians in testa, vincendo tra l'altro tutti i derby in programma, il Flamengo si conferma in un momento di grazia straordinaria. Terzo nel campionato brasiliano lo scorso anno, il Fla (nella foto i festeggiamenti), eliminato in modo incredibile dai quarti di finale di Copa Libertadores, ha vinto per la seconda stagione di fila il Campionato Carioca (trentesimo titolo assoluto) infliggendo per la seconda volta una cruda delusione al Botafogo, battuto all'andata 1-0 e addirittura 3-1 e in rimonta in campo esterno. Il Flamengo piace e diverte: Obinha non sarà un giocatore aggraziato ma segna con una continuità impressionante e uno strapotere fisico che a volte ha dell'incontenibile. E l'acquisto di Diego Tardelli ha dato concretezza ed equilibrio a una squadra che a volte sembra un po' cadere nell'autocelebrazione e nel desiderio di strafare. La grande incognita adesso è che cosa farà il Fla senza Joel Santana, ribattezzato (nemmeno in modo eccessivo) il papà. Questo Flamengo è figlio della sua umanità e del modo piacevole in cui sa gestire un gruppo di lavoro difficile e caratterialmente instabile come lo spogliatoio di una squadra di calcio. Giustamente più un padre che un padrone. Santana è andato in Sudafrica a dirigere la nazionale che ospiterà i prossimi mondiali prendendo il posto di Carlos Alberto Parreira, travolto da gravi problemi di natura familiare. Al suo posto in panchina Caio Junior: non ha un incarico facile, far dimenticare uno dei tecnici più amati degli ultimi trent'anni.
Negli altri campionati statali vittorie conclamate per il Cruzeiro che ha battuto l'Atletico Mineiro nello stato di Minas Gerais con una secca cinquina fuoricasa all'andata bissando senza forzare anche nella gara di ritorno; un po' a sorpresa invece nello stato di Paranà vince il Coritiba, squadra neopromossa in serie A che grazie a un gol in trasferta (2-0 in casa, 1-2 fuoricasa) batte l'Atletico Paranaense. Nel Rio Grande do Sul si registra il 38esimo successo dell'Internacional di Porto Alegre che, evitando la scomoda concorrenza dei concittadini del Gremio, si porta a casa il trofeo statale dominando in modo persino umiliante (8-1 nella gara di ritorno) la Juventude.
Stefano Benzi / Eurosport