Eurosport - mer, 14 mag 08:47:00 2008
La Tisettanta pareggia la serie contro Roma guidata da una grande prestazione del francese, mentre Avellino è corsara a Capo d'Orlando e giovedì servirà per il match-point
Contro ogni favore di pronostico la Tisettanta riapre la serie contro Roma, sopravvivendo in un accesissimo finale di gara nel fortino del Pianella: eroe di serata è il francese Herve Toure, autore di una prestazione stellare da 24 punti, 9 rimbalzi, 6 falli subiti e 2 stoppate, compresa quella decisiva che, a tre secondi dalla sirena, blocca il tiro del possibile pareggio di Stefansson in penetrazione.
Roma si perde nella sua ormai cronica immaturità, incapace di sfruttare a fondo le situazioni maggiormente positive (l'uscita di Fitch per crampi alla fine del terzo quarto e il momento di totale empasse canturino nella prima metà dell'ultimo periodo) e testarda in attacco nell'abusare del tiro da tre (9/26 dopo l'iniziale 6/11) e nella cancellazione di ogni gioco in post-basso favorendo facili letture ai difensori avversari per intercettare i passaggi sul perimetro (22 palle perse).
Dopo un primo tempo equilibrato, segnato dai lampi di Toure e dall'attività instancabile di Wood e Fitch, alle quali rispondono il talento offensivo di Hawkins e qualche zampata morbida di Lorbek dalla media distanza, Cantù allunga nel terzo periodo sfruttando un momento di terribile siccità offensiva della squadra di Repesa. La Lottomatica si intestardisce nelle conclusioni dall'arco (1/8 nel parziale) e in passaggi skip avventurosi facilmente intercettati dalle mani veloci di Fitch e Wood. Cantù corre in contropiede e accumula 12 punti di vantaggio (62-50) nonostante la perdita di Fitch per crampi.
Nel mini-intervallo Repesa striglia i suoi, e la Lottomatica che si ripresenta nell'ultimo parziale è una squadra completamente diversa: difesa aggressiva e fisica, attacco ragionato e mortifero, con Ukic a inventare per le conclusioni di Lorbek. Cantù spezza un parziale negativo di 12-0 (parità a quota 62) con una schiacciata in corsa di Toure, prima di attingere a piene mani da cinque minuti da superstar di Brown (11 punti) che, tra penetrazioni e tiri dalla media distanza, consegna ossigeno puro allo spento attacco di Dalmonte, visibilmente provato per la mancanza dell'estro di Fitch. Roma resta a contatto grazie alla buona mano di Ukic dalla lunetta e, entrando negli ultimi trenta secondi di gioco, ha fra le mani la palla della vittoria sul 75-73: Hawkins costruisce un buon tiro per De La Fuente dall'arco, ma il ferro sputa la conclusione. Mazzarino tocca ma non controlla il rimbalzo e, con 8" sul cronometro, Roma ha un'altra chance. Stefansson tenta la penetrazione centrale, batte il suo uomo, ma il suo sottomano viene oscurato da Toure, che rimanda tutto giovedì a Roma per Gara-3.
Nell'altra semifinale, Avellino è corsara a Capo d'Orlando, dove vince 96-86 trascinata dai 29 punti di Devin Smith e dai 27 di Marques Green. Con Righetti assente, coach Boniciolli ha una prova tanto positiva quanto inaspettata da Peter Lisicky, che scrive a referto 14 punti con 4/7 dall'arco. All'Orlandina non bastano i 23 punti di Romel Beck (ma 0/5 da tre) e i 15 con 6 assist (ma anche 6 perse) di Gianmarco Pozzecco . Giovedì Avellino potrà chiudere i conti al PalaDelmauro in Gara-3.
Daniele Fantini / Eurosport