Londra, 14 giu. (Adnkronos) - Si annunciano tempi duri per i giocatori del Newcastle. Il patron del club inglese, Mike Ashley, ha deciso di imporre un regime di austerity a partire dalla prossima stagione, ed e' in programma una drastica riduzione dei costi. Tra i principali provvedimenti, il piu' singolare riguarda quello delle divise sociali, che i giocatori dovranno pagare di tasca propria. Ashley ha ripianato i quasi 90 milioni di debiti del Newcastle, ma ora non intende spendere altro denaro. Il messaggio a giocatori e tifosi e' chiaro: c'e' da stringere la cinghia. Il mercato, quindi, sara' prevalentemente in uscita, mentre aumentera' ancora il prezzo dei biglietti. Gia' in questa stagione un posto in tribuna d'onore al St. James Park era passato da 260 a oltre 1.000 euro, e il costo per settori piu' popolari e' aumentato in certi casi del 13%. In vista anche una riduzione degli ingaggi piu' onerosi, come quelli dell'ex pallone d'oro Michael Owen. Congelati anche i rinnovi contrattuali e le operazioni per i nuovi acquisti. Solo di stipendi, infatti, il Newcastle spende circa 100 milioni di euro a stagione, quasi il 70% degli introiti annuali del club. I 'tagli' sono gia' iniziati quest'anno con le cessioni di Emre al Fenerbahce, di David Rozehnal alla Lazio e quella di Stephen Carr. I giocatori devono ancora essere informati del 'piano di risanamento' ma, in considerazione della deludente stagione dei 'magpies', dodicesimi in campionato a 44 punti dai campioni del Manchester United, eventuali lamentele non saranno tollerate.





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