Non tutto e'' perduto, ma di certo per la Lazio il cammino verso l''Europa dei grandi, leggi Champions League, si e'' di molto complicato.
Nell''1-1 dell''Olimpico contro la Dinamo Bucarest c''e'' piu'' o meno tutto il campionario di cio'' che non ti dovrebbe succedere in una partita di calcio affinche'' vada tutto secondo i tuoi piani.
E gia'', perche'' nella lista degli eventi negativi in una gara di andata di una competizione europea che giochi in casa non dovrebbe accaderti:
1) di prendere un gol di testa (Danciulescu)mentre il tuo difensore centrale e miglior saltatore (Cribari) e'' a bordo campo per una sospetta frattura allo zigomo;
2) di incontrare un portiere (Lobont), reietto del calcio italiano, in serata di grazia e che si esalta intervento dopo intervento;
3) di sbagliare un calcio di rigore (Rocchi) nel momento di maggior pressione;
4) di perdere anche l''altro difensore centrale (Stendardo), quando le alternative (Siviglia e Diakite'') sono gia'' indisponibili;
5) di incappare nella pessima serata dell''uomo (Pandev) che dovrebbe accendere la luce;
6) di crollare a livello nervoso proprio dopo aver trovato il pari, perdendo due giocatori (Behrami e Mutarelli) per espulsione;
7) di essere costretto al terzo cambio su tre per infortunio (Mauri).
E a scavare, altri elementi negativi dovuti a nefaste congiunture astrali si potrebbero trovare. Pero'', a onor del vero, nonostante una gara tutto cuore ed encomiabile per applicazione e coraggio, la Lazio qualche limite lo ha mostrato. Cose note per carita'', ma che vale sempre la pena sottolineare. Quella di Delio Rossi e'' una creatura che ormai vive di vita propria, tutti sanno quel che devono fare (basta vedere la splendida partita dei baby De Silvestri e Kolarov sulle corsie laterali) e tutti lo fanno con il massimo dell''impegno possibile. Poi pero'' e'' oggettivo che a questo organico manchi spessore internazionale, esperienza, malizia. Tutte doti proprie dei calciatori di livello e che non rientrano pero'' nei piani della societa''. Un bel problema quando ci si vorrebbe sedere a tavola con le grandi d''Europa. Un ostacolo che pero'' potrebbe non far sentire il suo peso a Bucarest, quando comunque questa Lazio potra'' giocarsi, coltello fra i denti, l''accesso alla Champions League.
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