Curiosport - Li chiamano "Senza tetto"...

Eurosport - lun, 14 set 18:18:00 2009

Centinaia di volontari da una settimana a questa parte accorrono ogni mattina, e sera, e notte, con l'esultanza di chi va in gita o di chi guadagna magari centinaia di euro al giorno, per "dare una mano" ai ragazzi della Homeless World Cup

FOOTBALL - homeless world cup - 0

Un'infanzia negata da genitori troppo ingordi di vita propria. Una nazione assai additata da fuori ma troppo angusta, con leggi inspiegabilmente e immoralmente palesate da chi ci vive, vede piccoli ragazzini rifugiarsi nel migliore maniero...per topi. Le fognature. Paradossale credere che possa esistere davvero. Ma per ovviare a una violenza gratuita imposta da "chi arriva prima", dal bullo di periferia piuttosto che dallo stesso poliziotto che, non più garante di equilibri normativi, si fa carnefice egli stesso di prede indifese, esiste anche questo. Questo, il manieristico racconto di atrocità sentite alla Homeless World Cup di Milano, dalla bocca di stranieri assai veloci con la palla e con la testa nell'apprendimento di lingue nuove, alla ricerca di ascolto, di parole di conforto e chissà, magari di qualcuno che, ogni tanto, faccia qualcosa o solo: "si faccia sentire".

Centinaia di volontari da una settimana a questa parte accorrono ogni mattina, e sera, e notte, con l'esultanza di chi va in gita o di chi guadagna magari centinaia di euro al giorno, per "dare una mano" ai ragazzi della Homeless World Cup. Stiamo parlando di 482 giocatori arrivati a Milano da tutto il mondo per avere, finalmente, un'occasione. E l'occasione, l'hanno presa al volo anche i nostri connazionali che hanno pensato di esserci. Non in tribuna certo, (lì, è il caso di andare solo se in campo c'è la Serie A!), ma dietro le quinte. E lì l'Italia si vede, eccome. Un'Italia inconsapevole di potersi scoprire forte e magari anche "utile" fino a qualche giorno fa, rappresentata da giovani universitari in vacanza o ragazzi che hanno deciso di dedicare le ferie a quel "do ut des" in cui il dono di un sorriso fa più di qualsiasi altra lauta retribuzione.

Ho avuto l'occasione speciale, di conoscere Lucia, una di queste persone. Curriculum impeccabile, a soli 23 anni è già prossima alla laurea. Diverse esperienze di stage all'estero dagli Usa alla Cina , mostre a Rimini e curricula inviati in capo al mondo in cerca di un lavoro fisso e appagante. E intanto, la più bella soddisfazione che nel cv magari neanche potrà mettere (perché la gente dai buoni sentimenti è l'ultima che un'azienda prenderebbe...tanto cuore = troppa sensibilità = poca possibilità di crescita a suon di "sgomitate") Lucia l'ha trovata nell'Arena del Parco Sempione di Milano. Tra guanciali vissuti da sonni finalmente comodi, tra mense ricche di purè insipidi, tra corridoi e sguardi fugaci nella conoscenza di chi, chissà, magari non rivedrai più per tutta la vita. La nostra amica volontaria, tra i senza tetto, ha trovato degli amici e tante risposte a domande che da sempre si era posta.

La finale della coppa del mondo per senza dimora, è stata disputata tra Ucraina e Portogallo. Per la finale era atteso Nicola Legrottaglie, ultimo testimonial di una settimana che ha visto presenziare al torneo, da Marco Materazzi, ad Arrigo Sacchi al pilota Lewis Hamilton. Grandi nomi i loro.

Ma oggi Lucia tornerà nel serraglio della vita reale. Niente più africani che ti guardano e ridono e ballano sempre..."perché anche i calciatori hanno il ritmo nel sangue". Niente romeni dall'infanzia negata "che ti giuro quando me ne parlavano in quell'inglese stentato, avevo gli occhi pieni di lacrime". Solo il ricordo di quella gente stragentile che "cadeva una goccia e si toglieva la giacca della tuta per coprirti". Sarà per questo che poi, "li chiamavano senza tetto..."

Silvia Trovato / Eurosport

Commenti 1 - 2 di 2

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  1. Bella iniziativa...

    Da Matteo, il lun 14 set 17:38
  2. Complimenti davvero. Spero che iniziative di questo­ genere attirino sempre più l'attenzione dei media,­ è importante sapere come i nostri coetanei si­ approcciano al sociale, credo sia un bell'esempio­ per tutti.
    In bocca al lupo a Lucia e a tutti i­ volontari :)

    Da ste, il lun 14 set 13:55
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