Eurosport - lun, 14 set 20:00:00 2009
L'olandese della Rabobank si impone in solitaria nella 15esima tappa della Vuelta di Spagna. Il gruppo lascia fare e arriva a più di 25 minuti dal vincitore. In maglia amarillo sempre lo spagnolo della Caisse d'Epargne, Alejandro Valverde
Dopo le durissime tre tappe di montagna consecutive che hanno disegnato in maniera piuttosto netta la classifica generale della Vuelta di Spagna, e che hanno regalato all'Italia un Damiano Cunego in condizioni strepitose, la Vuelta entra nell'ultima settimana con la sua frazione numero 15.
Da Jaen a Cordoba, per un totale di 167 km con due Gran Premi della Montagna: questo il percorso di una tappa nervosa e proprio per questo adatta alla fughe. L'azione di giornata parte al km 66, con 13 corridori all'attacco tra cui anche Efimkin, Iglinsky e Kolobnev.
Gli attaccanti, con il gruppo maglia oro che si disinteressa completamente della loro fuga, procedono compatti fino alla salita dell'Alto de San Jeronimo. Qui il forcing di Lars Boom, 24enne olandese della Rabobank, che si alza sui pedali e abbandona la compagnia del gruppetto dei fuggitivi. E' un'azione poderosa quella di Boom, nessuno gli resiste. Nessuno lo prenderà più.
Sul traguardo di Cordoba, dove lo scorso anno aveva vinto Tom Boonen, il giovane olandese, campione del mondo di ciclo-cross nel 2008, conquista così il suo più importante successo nel ciclismo su strada. Secondo arriva David Herrero Llorente, basco della Xacobeo Galicia, terzo è il tedesco della Milram, Dominik Roels. Il gruppo, con i big della classifica che hanno passeggiato per tutta la tappa, arriva a più di 25 minuti regolato in volata da Andrè Greipel.
Alejandro Valverde mantiene la maglia amarillo con 31'' su Gesink e 1'.10'' su Sanchez. Ivan Basso. Ivan Basso, il migliore degli italiani, è quarto a 1'.28'' dallo spagnolo della Caisse d'Epargne. Domani 16esima tappa: 170 km con due gpm di terza categoria. L'occasione è buona per i pochi velocisti rimasti in gara. Facciamo un nome? Bennati...
Commenti 1 - 7 di 7
ne italia ne spagna. il mondiale sarà di uno fuori dalla rosa dei favoriti.
per mendrisio non puo essere preso in considerrazione per il resto condivido fra lui è boom nelle classiche del nord ne vedremo delle belle
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ma non diciamo cazzate
Questo è forte ma niente a che vedere con boasson hagen, questo è un fuoriclasse allo stato puro, a mio avviso l'uomo più pericoloso a mendrisio per i nostri, in salita corta non si stacca e in volata se la gioca coi velocisti, segnatevi sto nome, boasson hagen!
Quello che ha fatto vedere oggi negli ultimi 25 km è stato 1 piccolo capolavoro. Probabilmente è nato un nuovo campioncino, anche se qualche risultato l'ha gia ottenuto, non si vince 1 mondiale di ciclocross x caso.Nelle classiche del nord dei prossimi 10 anni si toglierà delle belle soddiisfazioni
ebbene si di questo qua ne sentiremo parlare parecchi anni(sempre che non combini nulla di male)...è una moto in pianura e se va anche in salita sono....amari per tutti!!
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