Eurosport - mer, 14 ott 14:18:00 2009
Presentato il percorso dell'edizione 2010 della Grande Boucle, che partirà dalla città olandese di Rotterdam. Si passerà prima sulle Alpi e poi sui Pirenei, in attesa dello scatto decisivo di Contador?
Presentata a Parigi la 97esima edizione del Tour de France. Un'edizione che partirà dall'Olanda e arriverà come sempre sui Campi Elisi. Ovviamente il favorito è sempre lui, Alberto Contador, che vuole bissare il successo del 2009.
Il direttore del Tour de France Christian Prudhomme spiega e ci presenta le novità e gli intenti di questo nuovo appuntamento con la Gran Boucle: "Durante la scorsa edizione abbiamo visto tappe intermedie in cui non succedeva nulla. Eppure il percorso era bello. Voglio interrompere il meccanismo per cui i direttori sportivi decidono che solo in certe tappe bisogna attaccare o meno. Voglio ringraziare Contador per aver disobbedito ad ordini che gli impedivano di attaccare sull'Arcalis e sul Verbier. Per fortuna l'ha fatto".
Una 97esima edizione del Tour de France che svelerà se Contador potrà essere davvero il nuovo Lance Armstrong. "Abbiamo bisogno di proporre percorsi che stimolino l'immaginazione e la fantasia dei direttori sportivi e dei loro corridori - continua Prudhomme -. La gara non deve essere bloccata. Mi ricordo che negli anni settanta, ero un ragazzino, in ogni tappa succedeva qualcosa. Questo è il motivo per cui il Tour de France è famoso. Dobbiamo predisporre percorsi adatti a fughe per movimentare le gare.
L'organizzatore della corsa francese, poi, racconta la sua opinione a proposito dell'utilizzo delle radioline per comunicare tra corridore e ammiraglia: "Sono davvero grato al direttore della commissione UCI perché ha affermato di voler fare qualcosa a questo riguardo. Non sarà facile dato che alcuni corridori sono fermi sulla loro decisione. Abbiamo visto l'anno scorso corridori e team manager reagire come fossero dei bambini. E' stato quasi un gesto di reazione per difendersi, ma io non sono contrario alle radioline se sono usate per la sicurezza in gara.
Nel 2009, o meglio 3 mesi fa, la corsa è stata vinta dallo spagnolo Alberto Contador, con 4'11" di vantaggio su Andy Schleck e 5'24" sul compagno di squadra Lance Armstrong. Contador, in forza all'Astana, ha conquistato la maglia gialla nella 15ª tappa grazie ad uno scatto sull'arrivo in salita di Verbier, tenendola fino al traguardo di Parigi. Vedremo se sarà capace di fare il bis.
Commenti 1 - 5 di 5
condivido diavolo88 anche se è davvero giunta l'ora di eliminare gli abbuoni o meglio lasciarli solo a punti, mi ricordo che non molto tempo fa al Tour davano gli abbuoni soltanto fino alla 9° o 10° cioè fino all'ultima tappa di pianura..dopo di che venivano dati gli abbuoni solo a chi puntava alla maglia verde, dico..non sarebbe il caso di tornare alle origini? non è brutto vedere un Di Luca (doping apparte) mettere alla frusta la squadra per fare la volata in una tappa di salita?..negli ultimi anni visto il livellarsi delle forze in generale (ora i gregari possono fare classifica, indipendentemente dal capitano..vedi astana o liquigas o altri..prima era solo utopia) se vengono dati tutti quei secondi al vincitor di tappa e vengono ignorate le salite più dure è chiaro che assisteremo sempre di più a giri o tour giocati all'ultima tappa ma che di fatto tolgono l'importanza della grande impresa..cosa che ha reso unico questo sport..la volata emoziona solo gli ultimi 200 metri il resto è noia..mentre l'attacco da lontano inchioda lo spettatore fino all'ultimo creando leggenda...Hinault perse un tour solo per cercare l'impresa..ma che grande corridore è stato!!! w il ciclismo sempre e comunque
Altro che facile, il percorso del tour del prossimo anno è molto più duro di quello di quest'anno, andatevi a vedere le altimetrie delle tappe più importanti, ce ne saranno almeno 7-8 di tappe in cui la classifica può essere messa in discussione, senza tralasciare il fatto che i km a cronometro saranno molti di meno rispetto all'ultima edizione, percorso fatto apposta per gli scalatori puri come schleck e contador, i quali saranno logici favoriti, con armstrong mina vagante, in ogni caso il percorso è molto duro, altrochè, speriamo che zomegnan si sia adeguato e abbia stilato un percorso simile, perchè quello di quest'anno grida ancora vendetta...
E' un tour migliore dello scorso anche se ci voleva poco le salite ci sono manca una tappa alpina (Alpe dìhuez ad esempio) però i Pirenei ci sono e il Tourmalet farà danni positivo eliminazione crono squadre ( bella ma troppo determinante) e abbuoni per vittorie di tappa ( dovrebbero toglierli pure al giro dove l'anno scorso Di luca si procurò un tesoretto) ora speriamo nel Giro il Tour non è male comunque
Le corse e le vittorie finali le fanno i corridori : nel 1954 il giro d'Italia fu vinto da un certo Clerici. Quest'anno sembra , notizie stampa di ieri, non ci sarà Bulbarelli ma Pancani : io spero che ci sia ancora Cassani.
da Renzobianchi80
Le prime reazioni a caldo dicono che ,come percorso ,è piu' difficile di quello 2009 ma se ci fate caso è l'esatta fotocopia e forse anche qualcosa di meno . Alpi ? C'è solo la Madelaine con arrivo in pianura .Midi? praticamente niente o quasi.C'è la messa in scena delle due tappe pirenaiche con la ripetizione pressochè uguale dello stesso percorso. Comunque niente di statosferico:il Tourmalet non fa piu'paura.Ci sarà la solita "gloria" di turno che si terrà' la maglia per 15 giorni ,con i pretendenti che si daranno appuntamento nella solita tappa per poi regolarsi a cronometro .Il resto sarà noia,lavoro per Bulbarelli&Cassani,gioia per cicloturisti e turismo in generale.Per fortuna che rimangono Giro di Svizzera,Giro di Romandia e Giro del Definato a salvare la reputazione della "corsa a tappe" e che, per ironia,sono praticamente sobbate dal "grande pubblico" e dalla "grande informazione". Un po' triste.
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