Julio Cruz affronta molti temi dal campionato, al suo passato, al suo presente. Il giocatore argentino lo ha fatto in un intervista nella trasmissione radiofonica `A Tutto Campo` su Centro Suono Sport. Alla prima domanda su cosa e` cambiato nell’Inter negli ultimi due anni, da perdente di successo a squadra dominante del campionato, Cruz risponde: “Sono all`Inter da 5 anni. Perche` fino a due anni fa non vincevamo? Ora lo sanno tutti. Era impossibile vincere prima, poi da quando e` stata fatta chiarezza sul calcio italiano le gerarchie si sono ristabilite. Se ci sentiamo piu` protetti? E` piu` protetto lo spettacolo. Noi cerchiamo di fare spettacolo per la gente, di riportarla allo stadio`
In campionato e` la Roma e` la vera rivale: `Penso proprio di si`, basta guardare i risultati degli ultimi due anni. E` una squadra che gioca bene, e` forte e fa piacere vederla vincere anche in campo Europeo perche` da prestigio al campionato nel quale giochiamo` . A proposito di Roma, Cruz ammette di essere stato vicino al passaggio in giallorosso: `Si`, in passato ho avuto richieste dalla Roma, ma ci sono stati numerosi ostacoli. Non mi sembra giusto parlarne ora, ma di sicuro giocare con Totti sarebbe stato fantastico”
Una domanda, sempre d`attualita`, sull`uso dei farmaci nel calcio: ``Penso che i farmaci ci siano dappertutto, dipende da come vieni curato. Non voglio pensare che tutti debbano prendere farmaci per stare bene. Penso anche che per squadre come Roma e Inter, che giocano ogni tre giorni, possano prendere qualcosa per stare meglio il giorno dopo. Ma sempre nel rispetto delle regole. Questo e` l`importante` .
Uno sguardo al passato con la prima stagione a Bologna non proprio positiva e poi una crescita costante: `E’ stato difficile ambientarmi all`inizio, ma questo capita a tutti i calciatori che passano da un campionato ad un altro. Poi piano piano tutto e` andato per il verso giusto. Ho un ottimo ricordo di Bologna, della citta` e dell’esperienza calcistica`
Cruz all`apparenza un tipo tranquillo, ma che sa arrabbiarsi: `Se mi arrabbio? Certo, se giochi poco, ma sempre perche` c’e` la voglia di scendere in campo. Vado meglio se parto dalla panchina? Dicevano cosi`, pero` quest’anno sto dimostrando di poter far bene anche dall’inizio. Chi mi conosce lo sa. Il mio obiettivo e` sempre quello di giocare per la squadra e fare goal”
Infine il futuro: `Il mio pensiero e` quello di giocare ancora un anno e mezzo nell`Inter e poi credo di tornare nel mio paese. Ormai e` tanto tempo che sono fuori e mentre gli anni passano aumenta la nostalgia per la tua terra`
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