Australian Open - Pugno di ferro nel tennis femminile

Eurosport - mar, 15 gen 19:07:00 2008

Larry Scott, presidente del WTA, promette battaglia. Qualora infatti, una tennista venisse scoperta a scommettere sui suoi match, sarebbe squalificata a vita

TENNIS 2007 Sony Ericsson Championships Maria Sharapova Justine Henin - 0

Quasi cinque anni fa il "Sunday Telegraph" lanciò l'allarme: molti tennisti scommettono sui propri match. Addirittura il giornale inglese segnalò un caso anche a Wimbledon, dove il coach di un tennista di vertice fu visto scommettere contro il proprio assistito. L'Atp promise una seria indagine alla ricerca della verità, ma il tutto finì sotto silenzio.

Almeno fino a quando il giocatore ceco Jan Hernych affermò di essere stato avvicinato per perdere volontariamente due dei suoi incontri ai tornei di Mosca e San Pietroburgo. Il russo Nikolay Davydenko, poi, ha rincarato la dose. Coinvolto nell'inchiesta sulle scommesse, si è difeso accusando a sua volta l'Atp di aver legato il suo nome alle indagini al fine di escluderlo dalla Top Ten.

La lunga inchiesta sulle scommesse ha fatto numerose vittime anche nel tennis targato Italia. Sono stati infatti multati e squalificati Starace, Bracciali e Di Mauro. Squalifiche che non hanno soddisfatto coloro che chiedevano la "testa" dei tennisti coinvolti.

Lo scandalo scommesse, fino ad ora, ha interessato solo il tennis maschile. Adesso, però, a far notizia sono le inquietanti dichiarazioni del gran capo dela WTA, Larry Scott. Il boss del circuito femminile mondiale non solo non esclude l'esistenza di scommesse clandestine e partite truccate anche nel tennis in gonnella, ma addirittura lancia l'allarme della mafia russa, che potrebbe essere coinvolta. E ora le parole della bella Maria Sharapova suonano quasi ridicole: "Le scommesse sono una cosa da uomini, noi donne non siamo per niente coinvolte in questa faccenda"

Più prudente invece la veterana Marina Navratilova: "Truccare una partita è una cosa molto semplice, ed è altrettanto difficile per gli investigatori riuscire a trovare prove dell'accordo tra i giocatori"

Sono però le dichiarazioni di Larry Scott a far tremare il tennis in rosa: "Non abbiamo prove reali di partite vendute e giocatrici corrotte e non mi sento di dire che il tennis femminile sia corrotto. Però molte atlete sono venute a raccontarci di essere state avvicinate da persone che offrivano soldi in cambio di partite falsate. Dobbiamo combattere questi pericoli come combattiamo il doping. Non penso che riusciremo mai a cancellare il doping o la vendita di partite, quello che possiamo fare è combatterli il più possibile e costruire degli efficaci deterrenti. A questo fine, qualunque giocatrice rimanesse coinvolta in uno scandalo-scommesse sarà immediatamente squalificata a vita".

Caterina Camerlengo / Eurosport