Eurosport - sab, 15 mar 18:23:00 2008
Nella partita d'esordio di Danny Cipriani, le mete di Sackey, Tait e Noon stendono un'Irlanda affossata dalle grandi assenze. L'Inghilterra chiude dunque il Sei Nazioni con 3 vittorie e 2 sconfitte
La prima in bianco di Danny Cipriani non poteva essere più dolce. Il giovane pupillo della nazionale di Ashton realizza 18 punti con un perfetto 7/7 guidando la rappresentativa britannica a una roboante vittoria per 33-10 sui resti dell'Irlanda, dilaniata dalle insostituibili assenze di O'Driscoll, Dempsey, D'Arcy e Murphy, che abbandona la gara nei primi minuti per il riacutizzarsi del problema al tendine di Achille.
I Leoni chiudono dunque il Sei Nazioni con un record di 3 vittorie e 2 sconfitte, decisamente deludente per una formazione che è partita con ben altre ambizioni ma che, sul campo, ha mostrato un gioco davvero poco spumeggiante per poter vagamente pretendere il grande slam. L'Inghilterra salva dunque la testa di Ashton (forse, almeno per un po'), trova un nuovo grande prospetto per ripartire nel futuro (Cipriani), mentre per O'Sullivan diventa assolutamente necessaria l'esigenza di ricostruire un nuovo gruppo per aprire un nuovo ciclo, già a partire dalla prossima estate con la tournee nell'emisfero sud.
Eppure sono proprio i Trifogli a partire con il piede giusto. Kearney buca in avvio una distratta difesa inglese siglando la prima meta dell'incontro, mentre O'Gara trasforma due minuti dopo una punizione guadagnata per un fallo di Balshaw. L'Irlanda si porta dunque sul 10-0 e il pubblico di Twickenham inizia già a mormorare.
L'Inghilterra accorcia le distanze al 12' con una punizione calciata da Cipriani e perfeziona l'aggancio sette minuti più tardi con una meta di Sackey che, da perfetto all-around, va a recuperare il pallone, propizia la ripartenza offensiva sulla sinistra e va poi in meta sulla fascia destra dopo aver corso tutto il campo con grandi falcate. L'Inghilterra, rinfrancata, sale decisamente di colpi, e Cipriani dimostra che, nonostante la giovane età, è già più che pronto per il grande salto. Al 30' il neo-Wilkinson trasforma una punizione e regala così il primo vantaggio della partita agli inglesi: 13-10 all'intervallo.
I Leoni iniziano la ripresa con il piede giusto, e incrementano il vantaggio con un'altra punizione trasformata da Cipriani al 45' (16-10). Sackey subisce un colpo al volto, ed è costretto ad abbandonare momentaneamente il campo: Ashton inserisce Tait, e il neo-entrato ripaga la fiducia dell'allenatore andando in meta al 57'. Cipriani trasforma e la partita è ormai in ghiaccio ( 23-10). Ashton inserisce anche Wilkinson e il grande escluso della partita, da grande ed esperto professionista, va subito a fornire un paio di indicazioni a Cipriani.
Al 69' Noon (MVP della gara) va a piazzare la meta della staffa perforando l'ormai blanda difesa irlandese: Cipriani trasforma e va poi ad incrementare il suo bottino personale con una punizione al 73'. Il finale è 33-10 per i Leoni, che lasciano Twickenham fra gli applausi e con un punta di fiducia in più per il prossimo futuro. L'Irlanda, invece, si prepara per iniziare e gestire un nuovo ciclo. Sempre sotto O'Sullivan? Questo si vedrà...
Daniele Fantini / Eurosport