Eurosport - dom, 15 mar 09:54:00 2009
Al Flaminio di Roma un'Italia tutta cuore e orgoglio oppone una fiera resistenza al Galles, nella 4.a giornata di Sei Nazioni: avanti 9-7 al primo tempo, gli uomini di Nick Mallett ci provano fino in fondo ma deve cedere per 20-15. Alla fine però il pubblico applaude...
Ci si attendeva una risposta da Mallett e da tutto il gruppo azzurro ed eccola qui: Sergio Parisse (migliore in campo) e compagni conducono una gara ordinata e concreta, come finora non era mai accaduto. La mischia è ottima, la maul pure e la touche non da problemi di sorta: manca solamente un po' di sicurezza nella gestione della palla negli ultimi metri, ma per ora ci si può accontentare. Contro il Galles di Warren Gatland non speravamo una vittoria, anche se gli azzurri ci sono andati davvero vicini. Il finale dice 20-15 (fatali le due mete concesse), ma lo possiamo dire: l'Italia, moralmente, ha vinto. E tra sette giorni contro la Francia l'Italrugby si giocherà le sue chance contro la Francia, per evitare il temuto cucchiaio di legno.
L'Italia è alla ricerca della prima vittoria stagionale nel Torneo ma l'impegno è tra i più difficili: l'avversario di turno, il Galles, è infatti la squadra campione uscente e, per ripetersi, deve assolutamente vincere e anche con uno scarto imponente. I Dragoni , feriti due settimane dalla Francia, cercano punti e mete: l'obiettivo è accorciare le distanze dalla capolista Irlanda per poi presentarsi allo scontro diretto della settimana prossima con una differenza punti gestibile.
Coach Nick Mallett presenta due novità nel XV titolare rispetto alla partita di Edinburgo contro la Scozia: Giulio Rubini scende in campo all'ala, mentre Carlos Nieto rileva Martin Castrogiovanni.
Ci voleva un'Italia diversa da quella vista finora e il primo tempo accontenta i tifosi riunitisi al Flaminio: gli azzurri iniziano infatti con la giusta voglia e l'atteggiamento delle grandi occasioni. Mirco Bergamasco prova la penetrazione centrale e guadagna metri preziosi e gli azzurri prendono una mischia preziosa sui 22 avversari. L'Italia mette il cuore sul campo e i risultati si vedono: Andrea Marcato ci porta in vantaggio con un calcio piazzato dopo appena 6 minuti di gioco e regge in fase difensiva contro gli arrembaggi dei Dragoni.
Gli uomini di Mallett sbagliano poco, ma al primo errore vengono puniti: è il 27' quando Shane Williams (sempre lui!) sfrutta una situazione di quattro contro due procurata dai nostri avanti e schiaccia in meta. Per lui è la settima contro la nostra nazionale. James Hook trasforma il calcio e i nostri vanno sotto. Non con la testa però: nel giro di tre minuti (dal 32' al 35') riconquistiamo il vantaggio, grazie soprattutto alla mischia (bravissima a procacciarsi penalità in territorio nemico) e alla precisione di Marcato. La stella del Benetton trasforma due calci per il 9-6 italiano; e per poco non mette a referto anche un drop sulla sirena di chiusura della prima frazione di gioco, al termine di un'azione insistita nei pressi della linea di meta gallese.
L'Italia ha le idee chiare, finalmente, mentre il Galles continua a non convincere ed è un po' in confusione; Castrogiovanni e Del Fava rilevano degli stanchissimi Nieto e Dellapé per dare più brillantezza in prima linea. I Dragoni ancora non pungono e allora è l'Italia a collezionare un altra punizione (grazie a Mirco Bergamasco) al 58': questa volta la distanza sembra sconsigliare un calcio, ma Marcato ci prova e centra i pali per il 12-7 azzurro.
Il Galles ora però comincia a fare sul serio e i nostri faticano a tenere botta, stanchi per gli sforzi profusi: nemmeno il tempo di tornare in difesa e James Hook punisce i nostri sempre da calcio piazzato. Ancora qualche minuto e il numero 10 replica: è il 65' quando i Dragoni rimettono il muso avanti, con i tre punti che portano il punteggio sul 13-12. I giocatori ora sono quasi allo stremo: Canavosio entra per Griffen, gli altri stringono i denti.
L'Italia sembra sul punto di cedere, come già accaduto nelle altre occasioni, ma non è così: l'orgoglio e il cuore dei nostri riescono a concedere a Marcato un altro calcio che ci porta sul 15-13. E' solo un fuoco di paglia però, perché sul capovolgimento di fronte Tom Shanklin elude le marcature della stremata retroguardia azzurra e schiaccia in meta.
Non sarebbe troppo tardi per reagire ancora: a mancare, però, non è lo spirito, bensì le forze. Finisce 20-15 per il Galles, ma l'Italia ha dimostrato di essere viva e finalmente 'squadra' nel vero senso della parola. Il pubblico del Flaminio è di questa opinione e a fine gara tributa ai giocatori l'applauso più bello. E' pace fatta tra l'Italia e i suoi tifosi.
Come gli altri, anche Mauro Bergamasco si gode il plauso dei tifosi: "Ci voleva: abbiamo fatto una grande partita, finalmente abbiamo avuto molto possesso e siamo riusciti a mantenerlo: purtroppo però ci è mancato qualcosa per concretizzare tutto il nostro lavoro negli ultimi metri e abbiamo perso la partita nelle poche occasioni che abbiamo concesso agli avversari". Capitan Sergio Parisse è stato votato, ancora una volta, migliore in campo: lui però si trincera dietro la sua solita modestia e gira i complimenti ai compagni. "La squadra ha dimostrato una grande capacità di reazione, oggi abbiamo giocato una bella partita e soprattutto contro una grandissima squadra. Li abbiamo messi sotto pressione e faremo bene anche contro la Francia". La sfida è lanciata.
Commenti 8 - 27 di 27
Io sarei abbastanza in disaccordo con queste sconfitte ONOREVOLI, mi piacerebbe verdere una bella serie di vittorie di M..DA.
L'Italia ha fatto una buona gara dominando la mischia, calciando bene e con un Parisse stratosferico. Il Galles ha messo in campo i suoi uomini migliori nel finale per strappare la vittoria, sofferta e forse immeritata. Quello che fa male e' vedere la mancanza totale di fiducia nella mediana quando siamo a cinque metri dalla linea di meta. Si suda per sfondare di forza con il pack per non perdere la palla giocando larghi e questo lo capiscono anche gli avversari in campo..
bella italia!!!prima o poi ce la faremo a portare a casa qualche punto nel sei nazioni!!
Per gli azzurri di rugby c'e molto da fare! Un fatto elementare e che per lanciare un attacco quando gli 'avanti' sono in possesso del pallone, la linea dei 'tre-quarti' deve allinearsi piu indietro. Questo e necessario per farsi spazio e tirar avanti la difesa avversaria. Mallet senz'altro ha giocato numero 4 o 5 da giocatore, cosi non avendo idea di che succedeva dietro di se. Che guarda bene la situazione delle meta concessi e vedra che sono arrivate con semplicita. Senza Pez gli azzurri non hanno idee. L'insolita vittoria accadde quando gli avversari se la prendono alla legiero. Quest'anno la Scozia, contra noi, ha giocato con questo giudizio, no come due anni fa quando nei primi minuti si lancio in attacco con la linea troppo avvanzata.
Lino Coia - Scozia
grandissima partita dell'Italia.........................l' anno scorso siamo stati fortunati a non prendere il cucchiaio di legno ma quest'anno siamo a rischio
Non si può dire sia stata una bella italia, ma almeno è stata un'italia concreta e grintosa, e questo è sinceramente il passo più importante. Ora come ora non ci avviciniamo al livello tecnico delle altre squadre, e quindi non possiamo far altro che mettere l'anima in ogni partita: è giocando così che ci siamo guadagnati il rispetto delle altre nazioni. Per quel che riguarda il gioco in se e per se, non si può sperare di veder i nostri giocare alla mano tutta la partita, mancano velocità e schemi, basti vedere come è finita l'azione gallese che ha portato alla prima meta e quella italiana alla fine del primo tempo che non ha portato niente: situazioni identiche, gestione opposta, loro hanno allargato il gioco, noi abbiamo cercato di sfondare con gli avanti. In ogni caso mi ritengo personalmente soddisfatto dei miglioramenti, anche perchè Marcato ha finalmente iniziato a fare qualche calcio tattico, ieri li ha sbagliati tutti, ma almeno c'ha provato.
Secondo me abbiamo tutte le carte in regola per rimanere nel 6 Nazioni e anche di fare bene, come abbiamo dimostrato di poter fare anche ieri..ci manca solo qualcosina negli ultimi metri....concediamo ancora qualche tempo al Ct Mallett..le considerazioni finali le faremo a palla ferma dopo il torneo. Anche se non so quanta credibilità possa ancora spendersi....
pero io credo che noi non abbiamo la forza di reggere i paesi anglosassoni! mi chiedo come hanno potuto accettarci alle 5 nazioni! è sempre na figuraccia ogni anno! anche se ha giocato bene ma non abbiamo la cultura del rugby!
! bella itali!
Ma l`abbiamo fatta una meta quest`anno..?
Grande prova dell'Italia, umile e determinata, ha messo in seria difficoltà il Galles. Ottima prova degli avanti.
Dobbiamo migliorare di molto il gioco dei 3/4
Segni di miglioramento, ma è vero, facciamo troppe poche mete
Bella Italia, non c'e' dubbio ma si è ancora molto carenti nel gioco di attacco, id est quel gioco alla mano che rende questo sport cosi bello da vedersi e da ammirare e che vediamo fare dalle altre cinque squadre del 6 Nazioni. Una sola meta finora nel torneo: quella realizzata a Londra contro gli inglesi. Vi sono dunque dei limiti gravi su quel fronte che spiegano il fatto che, nonostante l'impegno ed il bel gioco (come quello fatto vedere oggi), alla fin fine non si vince. Rilevo inoltre errori tecnici inammissibili per una squadra chiamata a prodursi a quei livelli. La meta di Shankill ha preso origine da un errore di un nostro giocatore che si è lasciato sfuggire la sfera in maniera inattesa. Da li e' poi nata l'azione che ci ha portato alla sconfitta. Troppe volte simili errori ci risultano fatali. Insomma un lungo lavoro in prospettiva che ci consenta in futuro di acquisire una dimensione di gioco che vada al di la' delle singole eccellenti individualità (leggi Parisse, oggi man - of - the -match). Ma la consapevolezza dei nostri limiti ed il fatto di essere la cenerentola del torneo non precludono necessariamente la possibilità che un miracolo possa prodursi: contro la Francia siamo chiamati ad una prova di orgoglio e di amor patrio come in poche altre simili evenienze. Con il massimo di concentrazione ed un impegno pari a quello profuso oggi potremmo sperare nell'agognato exploit: purche' non si producano errori come quelli che ancor oggi abbiamo visto e che ci han fatto perdere il match. Ripeto, forse col massimo di concentrazione e con la disperata voglia di vincere si potra' ottenere quel che non abbiamo raccolto in queste tristi settimane; concedendo al rugby italiano di chiudere in bellezza, in maniera insomma da farci sperare che qualcosa di meglio riusciremo a realizzare il prossimo anno. Potrebbe essere quello contro la Francia l'indispensabile trampolino per i desiderati traguardi nei futuri cimenti, il prezioso balsamo per andare avanti.
x fedrunner: se non sei un intenditore allora di che cosa parli?
forse hai visto solo questa partita e allora non sei obbiettivo. oggi è stata una grande italia, di una spanna superiore rispetto a come abbiamo giocato le altre partite. oggi gli azzurri ci hanno dimostrato che siamo sulla buona strada.. che fra qualche anno ci batteremo alla pari con le altre squadre.. e l'elemento fondamentale che ha fatto la differenza è stato proprio la concentrazione che hanno avuto dal primo all'ultimo minuto!
ciao
Sono d'accordo con voi ragazzi: l'importante è reggere con questa mentalità per tutta la partita... e poi vedrete che i risultati arrivano. In Casa dobbiamo fare la differenza così...gli avversari devono avere paura di noi..sennò cosa ci stiamo a fare nel Sei Nazioni...??? o no??
Anche se il Galles quando premeva sull'accelleratore faceva paura, la mentalita' e' quella giusta. Concentrati fino all'80°.
per me troppi calci,dovremmo credere un pò di più nelle nostre capacità e giocare alla mano
a me nn è sembrata una bella italia..appena il galles "alzava il ritmo" erano dolori..vedi l ultima meta fatta subito dopo che l italia era tornata in vantaggio col piazzato d marcato..(secondo me se si fossero impegnati al massimo sarebbe stata l ennesima figuraccia...!) da un nn intenditore....
sì certo, buona Italia ma purtroppo siamo davvero carenti in fase offensiva. Non si va in meta nemmeno a morire.
Purtroppo poi, nel rugby moderno se vuoi davvero essere di livello non puoi non avere una grande mediana e noi purtroppo, non l'abbiamo.
bella italia, ma io continuo a tifare IRLANDA!
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