Serie A - Il gesto che fa discutere

Eurosport - mar, 15 apr 11:11:00 2008

Per il 'vaffa' pronunciato chiaramente all'arbitro Rizzoli, Francesco Totti se l'è cavata con un'ammonizione e 1.000 euro di multa, mentre ad altri (Nesta e Vieira) è andata peggio. Il mondo del calcio è diviso sulla decisione 'bonaria' presa da Rizzoli

FOOTBALL Francesco Totti - 0

Era giusto espellere Totti o ha fatto bene Rizzoli a graziare il capitano giallorosso giudicando il 'vaffa' un semplice gesto dettato dall'istinto e dunque non meritevole di cartellino rosso? Il mondo del calcio s'interroga sull'ennesimo episodio di mancanza di rispetto nei confronti degli arbitri. Per questo c'è chi ha pagato e in maniera abbastanza salata, lampanti i casi di Vieira, Nesta e Doni, espulsi e squalificati due giornate per aver rivolto "frasi ingiuriose all'arbitro".

A Totti, che pure si è permesso di insultare l'arbitro, è andata decisamente meglio, cavandosela con un'ammonizione e i 1.000 euro di multa comminati dal giudice sportivo. Secondo l'ex designatore arbitrale Paolo Casarin, il fischietto felsineo doveva estrarre il cartellino rosso a Totti e si sente di censurare su tutta la linea l'increscioso episodio del Friuli. "Rizzoli ha sbagliato anche se è suo amico - spiega -. Ieri ho pensato che entrambi si siano dimenticati di stare in campo E' un episodio particolare nella sua gravità, che spero resti isolato".

In sintonia con Casarin è l'allenatore dell'Udinese Pasquale Marino, che si sente penalizzato dalla mancata espulsione di Totti. "Andava espulso, il regolamento doveva essere applicato nella stessa identica misura com'é successo in precedenza con altri giocatori". La società bianconera, tramite il Direttore generale, Pietro Leonardi, ha rincarato la dose parlado di difformità nei giudizi arbitrali che, ancora una volta, si sono verificati. "Dossena all'andata contro la Roma era stato espulso e squalificato per due giornate".

Il presidente della Juventus Cobolli Gigli associa questo fatto a quello recentemente accaduto al Grande Fratello, dove un concorrente ha pagato con l'esclusione dal reality show per aver detto una bestemmia in un momento di folle delirio. "L'Italia è fatta così - spiega Cobolli Gigli - ci sono diversi pesi e misure. Non ci sono regole precise. Rizzoli ha ritenuto che la sua posizione abbia disturbato Totti e questo per lui è bastato per assolvere il giocatore per le esternazioni che tutti abbiamo notato".

Più comprensivo appare il patron dell'Inter Massimo Moratti , secondo il quale queste differenti scelte "dipendono dalla permalosità dell'arbitro, da come capisce la situazione, da quale è la reazione del giocatore, da qual è il giocatore e da come può reagire caratterialmente".

Il centrocampista del Milan Clarence Seedorf invece giustifica in un certo senso il gesto di Totti e coglie l'occasione per lamentare una poca disponibilità degli arbitri al colloquio coi giocatori in campo. "Spesso è difficile avere un dialogo costruttivo con gli arbitri - afferma l'olandese -. Quando si chiedono spiegazioni per loro decisioni su episodi avvenuti in una partita, ci si trova davanti ad un muro".

Fabio Casati / Eurosport