Eurosport - mar, 15 apr 15:54:00 2008
Il tecnico di Jesi torna a parlare dei tre "vaffa" di Totti pronunciati ai danni dell'arbitro Rizzoli
Le sue giocate hanno fatto conoscere al mondo il calciatore Cassano, le sue "pazzie" in campo e fuori hanno creato il suo personaggio...e proprio le sue cassanate forse hanno condizionato in passato e condizionano a tutt'oggi le decisioni degli arbitri quando devono "punire" il giocatore doriano.
Non ha dubbi, infatti, Roberto Mancini che paragonando le gesta di Cassano agli ormai celeberrimi "vaffa" di Totti ai danni di Rizzoli ha dichiarato che il giovane barese "ad esempio avrebbe preso 5 giornate. Il mio commento finisce qua e la realtà è questa. Se l'arbitro è stato sospeso vuol dire che ha fatto qualcosa che non doveva fare. Al quarto vaffa scatta l'espulsione, ma fino a tre è consentito... A questo punto uno potrebbe gestire gli insulti, dirne uno all'inizio, uno a metà e uno alla fine, anzichè tutti assieme. So già che mi risponderanno, che ci saranno polemiche, ma io esprimo il mio parere".
Non solo colpa di un Totti evidentemente in pieno trance agonistico; Mancini, infatti, non scusa neanche l'arbitro che, a suo dire, non ha saputo gestire la situazione: "Può capitare che un arbitro abbia un occhio di riguardo nei confronti dei grandi giocatori, ma domenica mi sembra che Totti abbia passato il limite. Andava espulso. Punto. Non capisco tutti quelli che dicono che l'arbitro ha avuto buon senso, chi lo dice è gente che ha paura di dire le cose. Posso capire il primo 'vaffa', visto che l'arbitro era sulla traiettoria, ma gli altri due...".
A chi gli fa notare che esiste un caso simile anche tra i nerazzurri (Vieri nella partita contro l'Empoli, n.d.r.), l'allenatore dell'Inter sottolinea il precedente è diverso...
Caterina Camerlengo / Eurosport