Tuttobici - Giro, i verdetti dei Monti Pallidi

Eurosport - ven, 15 mag 13:06:00 2009

Le Dolomiti non hanno tradito le attese, nemmeno al Giro del Centenario. Ed anche se sono state inserite nella prima parte della corsa rosa, in posizione antitetica rispetto alla tradizione, anche quest'anno hanno emesso verdetti importanti.

CYCLING 2009 Ivan Basso Damiano Cunego - 0

Le Dolomiti non hanno tradito le attese, nemmeno al Giro del Centenario. Ed anche se sono state inserite nella prima parte della corsa rosa, in posizione antitetica rispetto alla tradizione, anche quest'anno hanno emesso verdetti importanti.

I Monti Pallidi hanno promosso Danilo Di Luca, esaltato da un primo e un secondo posto e soprattutto dalla maglia rosa indossata all'Alpe di Siusi, e con lui Ivan Basso, che in salita ha dimostrato di essere in grado di imporre un ritmo che pochi davvero sono in grado di reggere. Ottimi voti anche per alcuni campioni stranieri: il tenace Menchov, che proprio all'Alpe di Siusi ha messo a segno uno scatto vincente, il coriaceo Sastre che non si fa mai vedere in prima fila ma è sempre lì, il temibilissimo statunitense Levi Leipheimer che, con la benedizione di Armstrong, ha raccolto i gradi del comando in casa Astana e si trova così ad avere i gregari più forti che ci siano in carovana. Da appalusi anche il giovane svedese Thomas Lovkvist, in maglia rosa per un giorno e candidato al ruolo di sorpresa del Giro, ed il suo compagno di squadra Michael Rogers, tornato finalmente ad esprimersi su alti livelli.

A Lance Armstrong va riconosciuta l'estrema serietà con la quale si è presentato al via del Giro: le sue condizioni, dopo tre anni di stop ma soprattutto dopo l'infortunio occorsogli a fine marzo e l'intervento chirurgico subito alla clavicola, non potevano essere quelle ideali per affrontare una corsa dura ed esigente come il Giro, ma lo statunitense c'è ed è destinato a migliorare giorno dopo giorno, al punto che possiamo dare per certo che scriverà qualche pagina importante nella storia di questo Giro. Tra i rimandati anche Gilberto Simoni e Stefano Garzelli: il trentino ha patito la tappa breve con salita unica dell'Alpe di Siusi, ma grazie alla sua esperienza si è salvato come spesso gli accade e può inventarsi ancora qualcosa sulle strade del Giro; il varesino, invece, non ha mai fatto mistero di puntare più alle vittore di tappa che alla classifica generale, per inseguire la quale non ha più le forze.

Uscire subito di classifica gli permetterà di puntare ai traguardi parziali con maggiore libertà.

Le Dolomiti sono state impietose, invece, con Damiano Cunego: il veronese della Lampre NGC ha resistito per soli due chilometri sull'Alpe di Siusi al forcing della Liquigas, poi è saltato ed è salito con grande fatica, finendo per pagare quasi lo stesso distacco di Armstrong.

Se è presto per stilare giudizi definitivi, è chiaro che il veronese deve rivedere molte cose nella preparazione e nella marcia di avvicinamento al Giro, forse anche dal punto di vista psicologico.

Come lui, ha pagato un dazio importante anche Marzio Bruseghin che però, essendo un diesel, ha la possibilità di recuperare anche grazie alla crono di Riomaggiore.

Verdetti impietosi dalle Dolomiti anche per Pellizotti e Soler: entrambi avrebbero dovuto puntare alla vittoria all'Alpe di Siusi, il primo addirittura capitano di tappa designato dalla Liquigas, e invece hanno fallito clamorosamente l'occasione.

Dolomiti a parte, le prime tappe del Giro hanno riportato clamorosamente alla ribalta Alessandro Petacchi. Dopo aver raccolto guai e delusioni nelle ultime stagioni, lo spezzino ha ripreso in modo fragoroso la strada della vittoria al Giro d'Italia: la sua doppietta - Trieste e Valdobbiadene - è stata entusiuasmante e ha ribadito che il velocista più completo del mondo abita sicuramente al Lido di Camaiore e veste la maglia della Lpr Farnese Vini.

Paolo Broggi / Tutto Bici

Commenti 1 - 11 di 11

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  1. tappe dolomitiche......che tristezza raggazzi...se­ c'erano le vere tape dolomitiche,Ivan Basso poteva­ fare una grossa diferenza,ma cosi...sono tutti li.

    Da bobo2old2000, il ven 15 mag 16:08
  2. rimpiango pantani lui si che faceva divertire ieri mi­ sono dimenticato di vedere la tappa noiosa,,,,,,,,,,,,

    Da chris, il ven 15 mag 14:26
  3. ma lo seguite ancora questo sport pieno di dopati

    Da mario, il ven 15 mag 14:00
  4. c'è solo la cima coppi interessante­ quest'anno....l'anno scorso era molto +­ bello...

    Da davidec, il ven 15 mag 13:30
  5. a parte che anche i corridori sono sempre piu' un­ branco di codardi,nessuno ha il fegato piu' di fare­ uno scatto prima di 3 km all'arrivo...che­ sfigati!!!!!

    Da Carlo B, il ven 15 mag 12:54
  6. che tristezza con le montagna che ci sono le solite­ saliti tristi....ma certo che chi organizza il giro­ pensa solo a mettersi in tasca il grano fregandosene­ dello spettacolo

    Da Carlo B, il ven 15 mag 12:53
  7. non ho mai visto una vera tappa dolomitica con 15 che­ arrivano in volata...........ma quando mai..

    Da lucadetoffol, il ven 15 mag 12:49
  8. Infatti si... se quelle sono dolomiti, io vivo­ sull'Himalaya!

    Da Riccardo C, il ven 15 mag 12:24
  9. ha ragione Lucadetoffol.

    Da mauroscocca, il ven 15 mag 12:05
  10. forza danilo di luca

    Da mirko g, il ven 15 mag 12:02
  11. e osate chiamarle tappe dolomitiche??i passi dolomitici­ sono altro..che tristezza..

    Da lucadetoffol, il ven 15 mag 11:25
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