Eurosport - ven, 15 giu 14:57:00 2007
Serie A - Da Makinwa a Bjelanovic, da Budan a Muslimovic, sono diversi i giocatori che ogni anno cambiano puntualmente maglia. Per loro sarà così anche questa estate?
D'accordo, ormai ce ne siamo fatti una ragione, i tempi nel calcio sono cambiati, non c'è più l'attaccamento alla maglia di un tempo. Si dice che la legge Bosman abbia incentivato la mobilità dei calciatori, e nonostante le Federazioni abbiano cercato di porre qualche limite - non più di un cambio di maglia a stagione - c'è chi per forza o per piacere ha preso un po' troppo alla lettera il concetto di flessibilità. Non è una storia nuova, basti pensare al primo Vieri regolarmente all'asta ogni estate, o a Pecchia, "stagionale" per scelta dichiarata, ma negli ultimi anni il fenomeno ha assunto proporzioni importanti o inquietanti, dipende dai punti di vista.
Volendo si potrebbe compilare una formazione ideale, dove il portiere non potrebbe che essere Gianluca Berti. 40 anni, 14 squadre cambiate in carriera, 7 negli ultimi cinque anni, alternando esperienze da vice a tardive maglie da titolare. Il record del portiere doriano è messo però a serio rischio da tante nuove leve. Il 27enne honduregno Leon è già a quota 7, passando in 12 mesi dalla C1 con il Teramo alla a con la Reggina per poi scendere in con il Genoa. Per lui il nomadismo è un vizio, visto che a 20 anni, al suo arrivo in Italia, aveva già cambiato 5 squadre e quattro Paesi. Nicola Amoruso sembra essersi stabilizzato a Reggio Calabria, ma fino a un paio di anni fa le sue valigie non erano mai disfatte: 10 maglie diverse in carriera, senza contare i ritorni.
Un discorso simile vale per due croati, Sasa Bjelanovic e Igor Budan, entrambi in procinto di cambiare maglia. Per l'ascolano si tratterebbe dell'undicesima casacca in carriera, la sesta in Italia, contando anche il luglio 2003 che il buon Sasa passò non al mare, ma al Perugia a fare l'Intertoto. L'attaccante del Parma, a 27 anni, ha invece già cambiato squadra 13 volte, per un totale di 10 maglie, il rischio è di non esultare più ai gol per rispetto dei troppi ex tifosi. Ci sono poi gli eterni prestiti, una carriera fatta di pacche sulle spalle ai raduni della casa madre una settimana prima dell'ennesima partenza per la provincia. Vedi Pasquale Foggia, un talento che vogliono tutti o forse non vuole nessuno: 7 squadre cambiate a 24 anni. Non meglio è andata sinora a Luigi Lavecchia, che forse stavolta riuscirà finalmente a fermarsi a Messina dopo 9 traslochi in 9 anni.
Un augurio simile se lo farà anche Zlatan Muslimovic, che da 7 anni, con altrettanti cambi di maglia l'Udinese manda in giro per l'Italia a maturare: risultato, un'eterna promessa di 26 anni in parziale crisi d'identità. Nomadismo a volte per scelta delle società, a volte per una combinazione di cause, come possono testimoniare i percorsi di carriera di Di Vaio e Bogdani, che hanno pagato scelte e situazioni non azzeccate, a volte per motivi che ai più sfuggono, come quelli che portano ogni anno Ayodelè Makinwa a cambiare maglia, tra serie A e B, nonostante la vertiginosa media di 6 gol a stagione. Sia ben chiaro, nulla contro il bravo nigeriano, anzi: solo la conferma che flessibile è bello, se alla spalle hai un buon agente.
Federico Casotti