L`addio al Pro Tour da parte di 17 delle 18 squadre coinvolte non rimarra` senza conseguenze. Nella riunione di Pau in occasione della giornata di riposo del Tour de France (assente l`Astana, non invitata all`edizione 2008 della Grande Boucle), i team hanno precisato di avere gia` firmato un accordo con gli organizzatori dei grandi giri: ASO per la Francia, RCS per l`Italia e Unipublic per la Spagna.
In un comunicato emesso dalle squadre alla fine della riunione si sottolinea: `Ci attendiamo che l`Unione ciclistica internazionale - UCI - si unisca al nostro progetto. Le compagini stanno lavorando in modo da poter sviluppare un nuovo sistema organizzativo del ciclismo professionistico`.
La sparizione del Pro Tour non e` comunque una buona notizia per gli organizzatori delle corse minori. Richard Chassot, direttore del Tour de Romandie, ha sottolineato: `Per noi c`e` la necessita` di avere delle garanzie riguardo alla partecipazione delle compagini migliori. Se i tre grandi si divideranno la torta, avranno abbastanza competizioni per mettere in piedi un calendario nel quale non saremo presenti` .
Il circuito Pro Tour era stato voluto fortemente dall`allora presidente dell`UCI Hein Verbruggen, e inizialmente comprendeva le gare piu` importanti. Le tante polemiche che hanno accompagnato la sua esistenza erano dovute alle richieste avanzate per potervi far parte, ritenute eccessive.
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