Eurosport - mer, 15 lug 23:49:00 2009
Il ciclista della Columbia si impone anche nell'11esima tappa del Tour de France. Rinaldo Nocentini resta in maglia gialla davanti a Contador e Armstrong
L'arrivo in salita non sembrava fatta apposta per lui. Eppure, è finita come sempre. L'undicesima tappa del Tour de France, la Vatan-Saint-Fargeau (192 chilometri) va a Mark Cavendish, capace di imporsi per la quarta volta nello sprint davanti a Tyler Farrar e Yauheni Hutarovich. La maglia verde Thor Hushovd è quinto. E cede il primato proprio a Cavendish. In giallo resta ancora Rinaldo Nocentini, numero uno della classifica generale da venerdì scorso.
PRONTI, VIA E FUGA! - La Vatan-Saint-Fargeau non è una delle tappe più dure di questa Grande Boucle. Attendersi una fuga già dai primi chilometri era quindi lecito, specie per la natura del tracciato, ricca di saliscendi. Il primo tentativo, di Roulston e Beppu, fallisce. Il secondo, di Van Summeren e Marcin Sapa va invece a segno. I due scappano da subito e si portano davanti con un gran passo. E, a 135 chilometri dall"arrivo, giungono sino a un vantaggio di 3"10"".
IL GRUPPO SI RIORGANIZZA, PELLIZOTTI SORRIDE Il margine dei due battistrada non è eccezionale. Quindi il gruppo non ha problemi a riorganizzarsi, mandando a tirare la Columbia di Mark Cavendish, la Garmin-Slipstream di Tyler Farrar e poi anche la Rabobank di Oscar Freire. Il distacco pian piano si riassorbe. Non senza vedere un Franco Pellizotti che vince la volata con Kern sul Colle di Perreuse, conquistando un punto prezioso per la maglia a pois.
ARRIVO A TRE, ESITO SCONTATO A cinque chilometri dall'arrivo, ecco l'aggancio tra gruppo e fuggitivi. A Van Summeren, quanto meno, resta la soddisfazione del premio per la combattività. La Columbia va subito a tirare, con l'obiettivo di garantire a Cavendish il poker in questa edizione della Grande Boucle. La Milram riesce ad alzare il ritmo nella parte iniziale dell'ultimo chilometro, cercando di portare in volata Gerald Ciolek. Si va verso gli ultimi quattrocento metri, in leggera salita. Il primo a provarci è Farrar, Cavendish sembra in difficoltà ma non è così. Scatta una volta, si ferma e poi riparte. È lo sprint decisivo, il britannico vola letteralmente e si impone per il secondo giorno di fila.
IL FUTURO E' TUTTO VERDE Un Cavendish così non si può battere. E così Hushovd, solo quinto, è costretto a cedergli la maglia verde. Il norvegese è ora indietro di 7 punti e il britannico mette nel mirino gli ultimi due obiettivi della sua Grande Boucle. Chiudere il Tour in maglia verde e battere il proprio record di successi con un quinto acuto. Ad occhio e croce, le imprese impossibili sembrano altre.
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